domenica 30 novembre 2014

ATTACCHI DI PANICO: LA GUARIGIONE DI GAIA



Sono felice di condividere con voi, cari amici di questo blog e del mondo della floriterapia, la bellissima testimonianza di Gaia che ha risolto i suoi disagi e ha scoperto una nuova Sè grazie all'aiuto dei fiori e una grande forza interiore, quella di mettersi in gioco e cambiare gli atteggiamenti e i pensieri che remavano contro di lei.
Grazie di cuore a Gaia per il suo racconto e per la disponibilità a condividerlo così che possa essere d'aiuto a chi soffre d'ansia e di attacchi di panico.


Cari lettori, vorrei fare una premessa: 
spero che questa mia storia possa essere di aiuto a qualcuno che come me non è stato bene ma è riuscito a guarire dai fastidiosissimi attacchi di panico. 
Vorrei anche ringraziare la mia Floroterapeuta e amica Cristiana per il percorso e per le belle parole oltre che all’aiuto immenso che mi ha dato.

Mi chiamo Gaia e ho 23 anni e ho sofferto di attacchi di panico fin dai tempi del liceo. 
Il mio fidanzatino, a quel tempo, era il classico “bel ragazzo secchione” con dieci in tutte le materie ed io invece la ragazzina di paese molto timida e semplice che andava bene a scuola ma non ai suoi livelli. La sensazione di inadeguatezza era talmente alta che purtroppo comparvero i primi attacchi di panico (tachicardia, eccessiva sudorazione, stomaco chiuso e cuore in gola) e anche i primi disturbi alimentari. 
Poi, piano piano quando toccai il fondo e guardandomi allo specchio avevo paura di cosa ero diventata decisi di dare una svolta a tutto …piano piano ripresi a mangiare almeno il minimo sindacabile, tornai a sorridere e iniziai a mettere ME STESSA E LE MIE ESIGENZE PRIMA DI TUTTO IL RESTO
Gli attacchi scomparvero improvvisamente esattamente come erano arrivati.

Pochi mesi fa, in seguito ad un grave malessere di un amico tornarono…tornò la sensazione di gola chiusa, l’ansia si impossessava del mio corpo e della mia mente proprio dal nulla e più io provavo a controllarla più lei aumentava la sua forza. Nulla era in grado di farmi stare bene…la mia testa era continuamente “bombardata” di domande esistenziali per trovare una risposta lecita al malessere di quest’amico che fino a poche ore prima stava benissimo e poco dopo era sul punto di non ritorno. 
Oltre a questo, il rapporto con la mia famiglia si può dire che era praticamente inesistente. Durante la settimana il lavoro mi teneva sempre fuori casa e il week-end era dedicato tutto al mio fidanzato… continue liti, continui “FACCIO FINTA DI NIENTE COSì MAGARI LA SMETTONO” oppure “FACCIO COME VOGLIONO LORO MAGARI CAMBIA QUALCOSA” ma nessun risultato. 
Mi sentivo OSPITE A CASA MIA e fuori casa mi sentivo comunque fuori posto.

Tutto quello che era stato gestibile fino a quel momento purtroppo non lo era più. Sentii parlare da un’amica dei fiori di Bach e delle loro proprietà curative contro gli attacchi di panico e decisi così di chiedere consiglio a Cristiana.

Durante i giorni di attesa continuai a pensare (non mi era difficile farlo, sembrava proprio che la mia mente non riusciva a smettere di farlo) a cosa sarebbe uscito da questa esperienza e se sarei riuscita a stare bene finalmente. La prima volta che ci siamo incontrate ero un pochino in imbarazzo ma lei pensò subito carinamente a mettermi a mio agio…
il discorso rimase principalmente incentrato sul rapporto MADRE-FIGLIA che avevo instaurato negli ultimi anni con mia mamma…. Ne uscì che il nostro rapporto AMORE-ODIO era diventato un rapporto di DIPENDENZA L’UNA DALL’ALTRA
Eravamo così vicine ma allo stesso tempo lontane che l’unico modo per riuscire a dimostrarci affetto era quello di URLARCI IN FACCIA LE COSE (non sempre carine e con i dovuti modi) …era un continuo CERCARE DI COMPIACERLA PER PROVARE A FAR FUNZIONARE LE COSE…nessun risultato anzi tutto solo peggio perché così facendo ho solo finito per SOFFOCARE ME STESSA

La mia famiglia sosteneva che il mio atteggiamento era stato modificato dalla presenza di Marco nella mia vita (il mio fidanzato da quasi 6 anni) …loro rimanevano nella loro convinzione che lui era la colpa di tutto e io invece nella mia secondo la quale la mia famiglia voleva CONTROLLARE la mia vita e le MIE SCELTE
Ricordo molto bene i consigli di Cristiana che dicevano: “SANO DISTACCO DALLE COSE CHE TI VENGONO DETTE perché spesso chi le dice è perché ha subìto, o si sente così non perché tu sei sbagliata”; 
Le sue parole e il suo modo di parlarmi mi aiutarono molto e quando sentivo l’ansia salire continuavo a ripetermi quelle parole nella testa…gli attacchi sembravano essere diminuiti in fattore di frequenza. 
Andai in vacanza con Marco e misi NON SOLO DISTACCO MENTALE MA ANCHE FISICO CON LA MIA FAMIGLIA (in quei giorni nessuno di quei fastidiosi effetti si è presentato) ma tutto tornò esattamente come prima non appena tornai a casa. 

Tornai da Cristiana un pochino più sollevata in quanto avevo visto dei miglioramenti ma proprio in quell’occasione lei mi spiazzò letteralmente con domande alle quali non avevo mai pensato. 
Avevo sempre e solo guardato una delle due facce della medaglia. 
Nuovi fiori mi avrebbero aiutata… 
In quel periodo incontrai nel mio cammino una persona speciale che mi stava già vicino da tempo ma solo come amico… questa persona iniziò ad apprezzarmi, elogiarmi e mi fece venire dei dubbi… aveva parole buone e giuste in ogni istante! 
Iniziai a mettere in discussione la MIA VITA, IL MIO RAPPORTO con Marco. Quest’ultimo si accorse del mio cambiamento e provò a cercare di capire come mai ero così poco disposta a condividere qualsiasi cosa con lui anche le cose più futili…il perché è subito detto… l’unica volta che mi sforzai di farlo mi presi della scema perché mi facevo venire gli attacchi di panico senza motivo… 
Così, da allora, decisi di tenere TUTTO SOLO PER ME… in casa non potevo parlare perché il rapporto era quello che era e con Marco (che era il centro del mondo per me oltre che il mio confidente, il mio amico insomma il mio tutto) tantomeno perché lui non capiva come una persona può essere tanto debole da non riuscire a metabolizzare una situazione da farsi venire gli attacchi di panico… questo “TENGO TUTTO SOLO PER ME” durò una settimana dopo di che il mio corpo iniziò a dire basta….ero al lavoro e arrivò un attacco di panico forte come non mi era mai capitato in vita mia…tachicardia, sudore, brividi, rigidità, tremore e formicolio forte da non avere più sensibilità… credevo di morire !! provai la pressione sanguigna ma era perfetta. 
Attacco di panico in corso!!! Dovetti lasciare il lavoro e tornare a casa. Il giorno successivo tornai a lavorare con la scorta di RESCUE REMEDY… 
Capitò di nuovo in maniera molto molto più forte… Nel frattempo i fiori che stavo prendendo avevano assunto un cattivo sapore. 
In quel momento Cristiana mi diede tutte le informazioni necessarie per tirare avanti. I fiori avevano dato il via a dei sentimenti nascosti che uscirono allo scoperto … quello che io credevo il motivo delle miei malesseri era solo il contorno, insomma una conseguenza. 

Il mio rapporto con Marco era il problema…un amore fatto di rinunce, di continui accontentarsi per non creare casino, essere una persona che io in realtà non sono…era chiaramente arrivato il momento di mettere in chiaro le cose…Mi fermai e iniziai a pensare a quanto ne era stato di questi anni, delle sofferenze e delle gioie che avevo provato e mi feci questa domanda alla quale trovai subito risposta:”RIUSCIRESTI A VIVERE UNA VTA SENZA MARCO? E QUANTO PIU’ MALE DI ORA POTRESTI STARE? ”… Sapevo cosa dovevo fare ma la paura di restare sola era troppo grande… 



Cristiana mi disse: “IN CUOR TUO SAI COSA DEVI FARE, IMPIEGACI IL TEMPO NECESSARIO E DAI FEDE AL TUO INTUITO...LUI NON SBAGLIA MAI! 
NON APPOGGIARTI MAI AL 100 % AGLI ALTRI ALTRIMENTI FINIRAI PER CREARE RAPPORTI DI DIPENDENZA…FAI AFFIDAMENTO SU TE STESSA IN PRIMIS E NON AVERE PAURA DELLA PAURA…ALLE VOLTE VALE LA PENA AFFRONTARE LE COSE FIN QUANDO SONO DEI GRANELLINI DI SABBIA NON QUANDO SONO MONTAGNE…”; 

Diedi fiducia all’istinto e decisi di affrontare Marco… non potevo più stare con lui … Non potevo più rimandare e non avevo più voglia di stare male… così decisi di lasciarlo. Dietro al dolore di quel gesto c’era sollievo e tranquillità, quella che mi era mancata negli ultimi mesi. La prima settimana della mia nuova vita fu liberatoria poi piano piano realizzai di essere IN PACE CON ME STESSA e di sentire la mancanza solo dell’abitudine che ci univa…
HO RITROVATO IL PIACERE DI STARE SOLA CON ME STESSA, FARE SOLO CIÒ CHE MI FA STARE BENE E DIRE CIÒ CHE PENSO! 

Anche il rapporto con mia mamma è migliorato molto e si è consolidato…  Cristiana mi ha visto pochi giorni fa e ha ritenuto che il mio percorso fosse giunto al lieto fine…ATTACCHI DI PANICO SPARITI DAL GIORNO IN CUI HO PARLATO CON MARCO!

Ecco questa è la mia lunga storia…
vorrei ringraziare Cristiana per il percorso fatto e per la dolcezza che ha sempre avuto nei miei riguardi; la mia famiglia che c’è sempre stata anche se era lontana, quella fantastica persona che anche se per poco tempo mi ha aiutata a vedere le cose per come erano e a credere in me e a Dani un’amica speciale che mi ha sostenuto e coccolato in questo difficile periodo di cambiamenti.

RICORDATE, I CAMBIAMENTI SE FATTI CONSAPEVOLMENTE NON SONO MAI SBAGLIATI…
VALE LA PENA RISCHIARE DI CAMBIARE PER TORNARE A ESSERE SE STESSI!


domenica 20 luglio 2014

CONFERENZA DI ARTURO VILLA GIOVEDI' 24 LUGLIO 2014 SUL LAGO D'ORTA


L’associazione TERAPIA FLOREALE APS
ha il piacere di ospitare sul lago d’Orta
Arturo Villa, l’autore del sito www.carcinomaepatico.it
che racconterà a tutti i presenti la sua esperienza di auto-cura

Dall'abisso della morte imminente
all'auto-guarigione...
La strada naturale, quella meno battuta nel bosco.

La conferenza si terrà GIOVEDI’ 24 LUGLIO alle ore 21:00
Presso l’Hotel Riviera a Pettenasco (No) in via Legro, 33

Il contributo per la serata è di 15€ a persona
- è gradita prenotazione: tel. 328 8171805, mail: info@terapiafloreale.it -
Il ricavato sarà donato ad Arturo come contributo curativo
per coprire le spese del suo protocollo

***
Ciao, sono Arturo Villa, cosa faccio nella vita?
STO CURANDO IL MIO CANCRO
(Carcinoma Epatico con metastasi Linfonodali)

UN CANCRO DEFINITO (INCURABILE) 

UN CANCRO CHE NEL GENNAIO 2013
MI DAVA POCHI MESI DI VITA.

COME STO RISOLVENDO IL MIO PROBLEMA?
Mentre cercavo di salvarmi la vita da solo ho scoperto cose
molto interessanti che tutti voi dovreste conoscere.
Cercherò di spiegarvele il meglio possibile.

***
L’esperienza di Arturo è un esempio importantissimo per tutti coloro che cercano la guarigione nella natura e dentro sé stessi

Diventa nostro socio e potrai aiutare l’associazione
a raggiungere il suo scopo:
INSEGNARE ALLE PERSONE A DIVENTARE
I MIGLIORI MEDICI DI SE STESSE

domenica 13 luglio 2014

ENDOMETRIOSI: UNA NUOVA BELLISSIMA AUTO-GUARIGIONE


Cari amici e soprattutto care donne,
a una settimana di distanza dall'ultimo post riguardante un'altra importante esperienza di auto-guarigione da endometriosi, questa settimana ho l'immenso piacere di pubblicare una nuova meravigliosa testimonianza arrivata proprio in questi giorni, e che sono sicura farà provare commozione, rabbia, sollievo, speranza anche a voi, così come è stato per me leggerla la prima volta... 
insomma, un oceano di emozioni che sfocia in un lietissimo fine per un'altra donna a cui erano state date poche speranze di guarire.

Ecco la storia di Elena, che ringrazio tantissimo per aver scelto di pubblicare qui la sua esperienza affinché altre donne possano ritrovare la speranza e la forza di guarire dentro sè stesse:

"Sono Elena, ho 24 anni e finalmente sono guarita dall'endometriosi. 
I dolori ed i sintomi dell'endometriosi facevano parte di me quando ancora non avevo le mestruazioni. Capii più tardi, grazie al percorso intrapreso, il perché… 

Sono arrivata a laurearmi e a diventare ostetrica all'età di 22 anni per fare i miei primi accertamenti ginecologici, costretta ad arrivarci per una serie di infezioni vaginali che non mi davano tregua e mi costrinsero a fare il mio primo pap test, la visita ginecologica e mi diagnosticarono endometriosi nell'ovaio di sinistra con una massa di 3 cm.

Quando la verità mi era stata messa a nudo, anche se non volevo vederla, caddi nel baratro più profondo, nella paura più profonda, paura soprattutto di non poter avere una mia famiglia, dei bambini... ma la mia forza di volontà di uscirne cominciava solo allora a farsi sentire. 


Così ho creato una Tenda Rossa nel mio paese, in un azienda agricola all'aperto, vicino ad un bosco, per riunirmi con le donne e poter parlare di mestruazioni, affrontare insieme eventuali problemi e condividere gioie e dolori riguardanti la femminilità.
Volevo cominciare un percorso di consapevolezza e guarigione spinta dalla voglia mia di guarire. E così è stato...dopo gli studi universitari ho approfondito la mia conoscenza sull'apparato ginecologico con vari percorsi al femminile e ho cominciato ad arricchire il mio bagaglio spirituale.

Poi un altro accertamento, questa volta all'ospedale Sacro Cuore di Negrar con clisma opaco. 
Risulato: endometriosi in entrambe le ovaie con cisti di 3cm e inoltre era cresciuta nel cavo del douglas con falda fluida, nei legamenti utero-sacrali e posteriormente all'utero aveva formato una massa di 3 cm circa. Altra caduta nel baratro della paura e del non potercela fare... Clisma opaco però negativo.
Il ginecologo allora mi disse di cominciare a prendere la pillola in continuo, senza pause, perchè non dovevo più mestruare, e poi mi ha fissato un intervento di 4 ore per pulire quello che c'era da pulire nella mia pancia. 
Per loro non c'erano altre soluzioni, anzi, quando chiesi se c'era qualche terapia alternativa mi guardò come fossi una stupida, rispondendomi che non esistono altre soluzioni.
E' stato un vero e proprio shock, per diversi giorni non facevo altro che piangermi addosso, ero entrata in uno stato di shock e sapevo di esserci dentro, tutto mi sembrava irreale, la mia sensibilità fisica, emotiva, spirituale era stravolta... lo spazio ed il tempo, l'ambiente circostante, tutto era stravolto, era diverso, ero staccata da tutto, centrata solo nel mio dolore ed in quella frase che il miglior ospedale italiano mi disse: 
"tanto lei signorina, non vuole figli vero?". 

A quella domanda a cui non ho saputo rispondere, ero talmente sconvolta dalla notizia che avevo ricevuto, non capivo più niente, in testa prima di entrare in quell'ambulatorio avevo tante domande, in quel momento le scordai tutte, non riuscivo a parlare, trattenevo solo le lacrime con tutta la forza che avevo in corpo. 
Cominciai ad impegnarmi seriamente, sapevo che finchè fossi stata in quello stato di shock non sarei guarita, così cominciai a "muovermi" per uscire.
Per prima cosa contattai una nutrizionista professionista che mi aiutasse con un'alimentazione adeguata, feci il test di intolleranze alimentari e risultai essere intollerante a latte e latticini, così li ridussi moltissimo fino ad eliminarli nella mia dieta già vegetariana. La carne era già da 3 anni che non la mangiavo più.
Cominciai a nutrirmi in modo più consapevole e rispettoso del mio corpo. Cominciai a nutrire in modo più consapevole e rispettoso la mia parte emotiva, psichica e la mia anima, andando da un bravo medico, psicoterapeuta, ipnotista ed omeopata, ed iniziai una cura omeopatica di sostegno insieme ad un percorso di ricerca della causa emozionale dell'endometriosi.

 L'ipnosi mi ha aiutata molto, sono riuscita a ricordare, andando nei ricordi rimossi, e scoprii che all'età di 5-6 anni, subii una violenza.
Scoprii che il mio punto debole non era la mia parte femminile, come pensavo, ma la mia parte maschile, il mio rapporto con il maschile, con gli uomini della mia vita di cui ho sempre sofferto esageratamente negli anni seguenti.
Per aiutarmi a guarire ho cominciato a pensare di più a me stessa e ad avverare qualche desiderio.
Ho continuato la mia dieta ed il mio percorso con il dottor T.K. ed infine, ho dato la "botta" finale al mio corpo per guarire, quando ho avverato uno dei miei sogni più grandi, un sogno che avevo da bambina e che ho sempre negato, rimandato, rinunciato per paura di non potercela fare: 
prendermi cura di un cavallo.
Così è cominciata finalmente la corsa alla ricerca del mio compagno equino, e dopo diverse ricerche di una cavalla femmina, alla fine mi sono innamorata di un maschio e così l'ho portato a casa (e qui ritorna in gioco la parte maschile).

E' arrivato River che in italiano significa "fiume", e proprio come un fiume mi ha aiutata a spazzare via la mia endometriosi.
Dicevano che era un cavallo docile e che non mi avrebbe dato problemi, invece una volta a casa, i problemi me li ha tirati fuori tutti...facevo così fatica ad approcciarmi e comunicare con lui (come con gli uomini) che ho dovuto chiamare un etologo dei cavalli per farmi aiutare.
River mi ha fatta riflettere molto, mi ha aiutata nel mio percorso di consapevolezza e guarigione
Senza sapere niente di me ha capito dove stava il mio problema: River non voleva far parte della mia vita finchè non cambiavo io. 
Così ad un tratto, durante un lavoro insieme all'etologo, capii dove stava il mio problema, ce l'avevo davanti agli occhi ma ancora non l'avevo visto.. e lo viddi in quel momento, quando per aiutarmi a fare un esercizio mi disse: 
"posso toccarti?".
Qui come un flash si è aperta la strada della verità e della guarigione e a ritroso percorsi in un istante la mia vita e capii da dove arrivava il problema: abuso sessuale da piccola che poi in altre occasioni e modi, si è protratto fino all'età dello sviluppo.
Era uscito questo ricordo anche tramite ipnosi... nessuno mi aveva mai chiesto il permesso, molti si erano approfittati di me e della mia ingenuità, della mia tenera età di bambina. 
La mia mente non voleva ricordare, ma in quel momento mi apparve tutto così chiaro e semplice che mi chiedo come non ci fossi arrivata prima.
Il primo amore mi aveva distrutta letteralmente; insomma la mia tragedia con il maschile si è protratta e le sofferenze che questo mi causava erano esagerate rispetto alla norma, un dolore insopportabile, ma solo con gli uomini!


Ogni cosa che mi avrebbe potuto infastidire o farmi soffrire relativamente a me sembrava una catastrofe senza fine, un dolore così grande che non riuscivo a gestire e a sopportare...un dolore soffocante la mia voglia di vivere che ora ho capito, perchè ogni ferita andava ad alimentare quella prima ferita, che è peggiorata, fino ad esplodere. 
Anche la mia vita sessuale non l'ho ancora vissuta appieno, con un sacco di sensi di colpa e non riuscivo a permettermi il piacere, era una continua negazione, ma su questo ci sto lavorando ancora.

Finalmente ho capito la causa di tutto e ho cominciato a volermi bene
a voler bene a quella bambina che è stata maltrattata e che per paura conscia od inconscia di una gravidanza o di concepire un bimbo per non farlo soffrire come soffrivo io, si era protetta con uno strato di endometriosi.
L'endometriosi, dice il Dott. Hamer, può essere causata da: 1) un conflitto in relazione alla perdita di un figlio, marito, parente, amico, animale, in seguito ad un abbandono 2) conflitto ripugnante semigenitale a causa di un uomo (o a causa di una donna molto mascolina) 3) paura di una gravidanza 4) eccesso di desiderio di una gravidanza
All'inizio ero convinta che le cause fossero l'abbandono e l'eccesso di desiderio attuale di gravidanza. Poi ho capito invece che era un conflitto sessuale con un uomo e la paura che avevo da bambina di una gravidanza.
Insomma, River è stata la mia "botta" finale di consapevolezza, mi ha permesso di prendere i vari pezzi del puzzle della mia vita e di incastrarli correttamente trovando un filo logico e chiaro a tutto ciò che mi era successo, al perchè del mio tormento d'amore.
Con River, è stata ippoterapia pura. 
Non avrei mai pensato, tanto era docile prima di portarlo a casa... invece quando è arrivato ha cominciato subito a mettermi alla prova e a tirar fuori tutto questo casino che avevo dentro... è stato come un vero fiume impetuoso che mi ha scaraventata a destra e a sinistra della sponda, facendomi male, facendomi paura, un fiume a volte violento dove facevo fatica a stare a galla.
Violentemente mi ha messa a nudo, con lui non potevo nascondere consciamente nè inconsciamente.. ero me stessa, ero nuda, e lo ero soprattutto davanti agli uomini, rendendomi ancora più vulnerabile e paurosa. Ma questa terapia così forte mi ha portato alla consapevolezza, così ho cominciato a muovermi in questo fiume per imparare a nuotarci.

Ho pianto così tanto quando il puzzle della mia vita era completo...
Dal giorno successivo River è cambiato completamente nei miei confronti, è diventato buono ed affettuoso... sapeva del mio passaggio, ed allora era finita la terapia d'urto, almeno la fetta più grossa, perchè c'è ancora molto su cui devo lavorare.

Mai avrei pensato che dopo 6 mesi dal clisma opaco e dal peggioramento clinico dell'endometriosi avrei potuto guarire completamente

Tutto mi è servito, tutto mi ha portata il 7 di luglio 2014 al controllo ecografico a 6 mesi dal precedente, 6 mesi di cui secondo i medici avrei dovuto prendere la pillola in continuo, perchè per me non c'era altra via, 6 mesi in cui non ho fatto nulla di tutto ciò, la sola idea di ingoiare qualcosa che non volessi per me era una violenza.
Io non ho mai voluto sopprimere il mio ciclo naturale, mi sembrava una violenza maggiore dell'intervento stesso, forzare il mio corpo a fare ciò che gli altri volevano e non ciò che IO sentivo, questo no.
Non ho mai seguito nessuna terapia tradizionale, solo un sostegno omeopatico che ha accompagnato però un percorso di consapevolezza e di auto-guarigione

Sentivo che qualcosa dentro la mia pancia era cambiato da un mesetto, i dolori non c'erano più e mi sentivo più fluida e leggera, ma avevo paura di illudermi ed entrare ancora in uno stato di shock. 
Il medico, durante l'ecografia, guardava il monitor perplesso, con un espressione preoccupata, ed io subito pensai "Ecco! che cavolo ho ora?", preoccupata a mia volta... ed invece, questa volta è stato uno shock positivo, uno di quelli che auguro a tutte, quando il medico mi ha detto che non vedeva più niente di anomalo, che non c'era più falda fluida nel douglas, che non c'era più nessuna massa dietro l'utero, che non c'era più nessuna ciste alle mie ovaie, non c'era più nulla! 

Subito non credevo a ciò che sentivo, così ho chiesto di farmi vedere, ed in qualità di ostetrica qualcosa ci capisco di ecografie ginecologiche. 
Il medico è stato anche molto gentile e mi ha spiegato bene tutto, ho visto veramente che nelle mie ovaie non c'era più niente così come dietro all'utero e nel cavo del douglas.. tutto era pulito, ed il mio utero un bellissimo contenitore con un endometrio splendido, talmente bello che anche il medico stesso me lo disse! (che differenza sentirsi dire 7 mesi prima che il mio utero era fibroso, ed ora che ho un utero bellissimo!).
A breve avrei avuto l'intervento, ora con grande orgoglio posso chiamare l'ospedale di Negrar e disdire tutto.
Sì, perchè sono guarita, c'è l'ho fatta, con le mie forze! 
Mi sento così leggera che mi sembra di volare, consapevole che si può sempre cadere, ma così come c'è l'ho fatta una volta, c'è la posso fare ancora.
Sento che il mio compito è quello di aiutare altre donne che, come me, hanno a fianco questa compagna di viaggio scomoda, per infondere loro fiducia, per aiutarle a far si che ognuna trovi la sua strada di auto-guarigione.
Sia in Tenda Rossa che non, io per voi ci sarò!"



domenica 6 luglio 2014

ENDOMETRIOSI: NUOVA TESTIMONIANZA


Cari lettori di questo blog dedicato al benessere naturale,
sono felice di presentarvi una nuova testimonianza rispetto al lavoro di auto-guarigione che aiuto a svolgere.

Qui parliamo ancora di endometriosi, una malattia che colpisce ormai troppe donne e che, in base alla mia esperienza personale e professionale, ha una causa emozionale e culturale.

Per offrire un aiuto alle donne che scelgono di curarsi con mezzi naturali e olistici, e anche per coloro che seguono la via naturale e la medicina allopatica parallelamente (l'una non esclude l'altra), ho scritto una guida che si intitola "Endometriosi: si può autoguarire", scaricabile QUI , dove spiego quali ho individuato essere le possibili cause psico-culturali e dove descrivo quali possono essere i mezzi olistici da applicare per auto-curarsi.

Le soddisfazioni, quando si agisce per il bene, non tardano ad arrivare; 
ecco la mail che mi ha scritto qualche giorno fa una donna che si è curata da sola seguendo le indicazioni della guida in accordo con la sua anima e che ringrazio per aver acconsentito alla pubblicazione della sua esperienza, affinché altre donne trovino la forza di fare ricorso al loro potere di autoguarigione:

"Gentilissima Cristiana,
non so se Si ricorda di me. Sono la pediatra che l'aveva contattata telefonicamente a inizio aprile per sapere se era possibile guarire dall'endometriosi naturalmente, nonostante avessi avuto risposte negative dalla medicina tradizionale.
La mia diagnosi di endmetriosi pelvica (ovaie bilateralmente, sigma retto, vescica) è stata confermata il 14 febbraio 2014 tramite RMN. 
La mia unica possibilità per una gravidanza dopo la diagnosi,  secondo ginecologi e chirurghi, sarebbe stata soppressione del ciclo per 3 mesi con progestinico e successivamente FIVET.  

Avevo già eseguito in passato 2 IUI e tre stimolazioni con Clomid senza successo. 
Il 14 marzo ho avuto l'ultimo ciclo, ora sono a 15 settimane di EG.EEP 22/12/2014.
La mia cura iniziata a metà febbraio è stata di aiuti naturali e di consapevolezza della malattia:

-       Alimentazione rigida (poche proteine animali, tranne il pesce, pochissimo frumento, molta frutta e verdura e zero zuccheri, grassi,
        latte e latticini e soia)
-       Pilates 2 ore a settimana
-       Trattamenti omeopatici e con fitoterapici antiossidanti quotidiani e una volta alla settimana ev
-       Mugworth Moon Oil massaggiato sulla pancia mattino e sera
-       Maschera all'argilla verde ventilata 3-4 volte alla settimana sulla zona pelvica
-       Riflessologia plantare un'ora alla settimana
-       Astensione dal turno lavorativo notturno ospedaliero

Le ho scritto per darLe la mia testimonianza e ringraziarLa del libro di "Endometriosi: si può autoguarire".


domenica 29 giugno 2014

PRO-MIND BY NATURE


Un saluto veloce a tutti i miei affezionati lettori e un pro-mind per restare in carreggiata ;-) :

- datevi sempre ragione: non cercate di reprimere i vostri impulsi e i vostri desideri. Più li reprimete e più si amplificheranno. Datevi ragione per ciò che provate.

- nel darvi ragione, siate umili: che non significa essere gli zerbini degli altri, ma vuol dire lasciarsi andare a ciò che la vita vuole da voi.

- nel darvi ragione e nell'essere umili, concentratevi su ciò che avete e non su ciò che vi mancherebbe per essere felici: se cambiate la prospettiva, la realtà migliora di conseguenza.

- uscite dal ruolo di vittime: nessuno è sfortunato, siamo sempre liberi di scegliere, anche di lamentarci oppure no.

- a proposito di scelte, imparate a decidere per voi stessi e a non fare i fatalisti: concedetevi la possibilità di sbagliare, ma prendete una posizione.

Questi sono alcuni degli insegnamenti delle essenze floreali e delle essenze animali.
Chi le usa e le studia ha ottime possibilità di diventare ciò che è già, ma ha solo dimenticato di essere: il miglior medico di sè stesso!


domenica 15 giugno 2014

COPPIE SINGLE


Carissimi amici di Terapia Floreale,

Questa volta trattiamo un argomento sul quale è da qualche tempo che ragiono: le coppie single.
Chiamo così molte coppie di uomini e donne che esistono al giorno d'oggi e che sono delle coppie a metà perché si piacciono, si frequentano, ma guai a parlare di qualcosa di più concreto come una convivenza o una famiglia.
Il rapporto rimane fermo al primo stadio, quello della conoscenza reciproca e degli incontri di sfuggita.
Ma perché?

Questa è la domanda alla quale abbiamo cercato di dare una risposta in un dibattito tra donne di qualche sera fa.
Le ipotesi che sorgono dopo il "perché" sono molte.
Ad esempio, ci chiedevamo perché ci siano in circolazione molte donne in gamba, belle e intelligenti che non riescono a trovare l'uomo adatto a loro.
Idem, la stessa domanda se la pone qualche uomo riferito al suo genere.

Anni fa non era un fenomeno diffuso come adesso; poteva succedere che qualche persona restasse single, ma erano casi rari. Tutti trovavano un marito o una moglie, ma ora sembra che l'uomo e la donna stiano andando verso un allontanamento.
I valori come il matrimonio, si sa, stanno un pò crollando.

E allora, durante il dibattito, ci siamo anche chieste se sarà perché si sta andando verso un concetto di "comune" come quella che intendeva Osho, spinto anche dal fatto che le condizioni di crisi economiche-sociali stanno portando alla nascita di tante comunità?
(Una comune è una comunità dove il matrimonio non esiste e i figli vengono cresciuti da tutti i membri).
Ma neanche questa ipotesi ci soddisfava, infatti le comuni che esistevano non hanno avuto vita lunga.

Sarà allora che la donna di oggi, indipendente e intraprendente, con tratti sociali maschili, non piace più all'uomo naturalmente cacciatore?
O sarà che l'uomo, il cui ruolo da adulto sarebbe stato quello del capofamiglia, si sente così invaso dalle responsabilità da non volersene prendere altre come costruire una famiglia?

O è "colpa" della nostra cultura del "tutto facile"? 
Nel senso che se voglio una persona me la prendo e poi, passata la fase idilliaca dell'innamoramento, al sorgere dei primi problemi, me la dò a gambe levate perché non so gestire una problematica?
Effettivamente, sono capaci tutti di stare in un rapporto che non ha problemi, ma quando uno dei due si trova a far fronte a delle difficoltà e toglie attenzioni all'altro, mica tutti sanno starci... è molto più facile scappare.

C'è anche un altro fatto, che molte donne affermano che finché mantengono un atteggiamento di distacco con i loro compagni, questi sono loro devoti, ma se si lasciano andare e si rilassano all'interno del rapporto, allora gli stessi scappano.
Che cosa significa allora? Che la donna deve mantenere la lontananza per assicurarsi l'amore del proprio compagno?

E poi, che dire delle mamme di molti uomini, che manipolano sottilmente i loro figli inculcando loro un grande senso del dovere, tanto grande da indurli a restare accanto alla mamma per sempre, e distruggendo indirettamente i loro rapporti di coppia? 

Questo è il punto di vista femminile di una situazione sociale molto diffusa, e sarebbe interessante conoscere a fondo il parere del maschile sullo stesso argomento.

Sarà che la transitorietà e l'incertezza di questo momento storico si riflette anche sulla coppia? 
L'uomo e la donna non dovrebbero naturalmente andare verso l'unione?

Il dibattito dell'altra sera è terminato con una presa di coscienza e con tante domande rimaste aperte:
la donna ha sempre avuto e sempre avrà un ruolo determinante in queste dinamiche, sia come compagna che come mamma dei figli maschi.
Molte donne sono dipendenti affettivamente e non si stimano, ricoprendo i loro compagni di pesi, più che di sostegni. 
Inoltre, sono quasi tutte molto sospettose, quindi impaurite dall'uomo per retaggio culturale.
Perché tante donne si accontentano delle briciole?
Non è che si creano troppe elucubrazioni mentali e finiscono per perdere la propria spontaneità e il proprio compagno? 
Osserviamo cosa porterà questa crisi in ogni settore, compreso quello della ridefinizione dei ruoli di uomo e donna.


domenica 1 giugno 2014

VOLONTA' + FIDUCIA = RISULTATO


Ultimamente mi trovo spesso ad avere a che fare con il tema della VOLONTA' e, come sempre, le persone che aiuto si rivelano essere i più grandi maestri.

Qualche giorno fa, una donna mi ha confidato di aver capito una cosa molto importante per sè stessa: che se non sappiamo cosa vogliamo, non arriveremo mai a ottenere il risultato che desideriamo.

Certo, direte, è ovvio! 
In realtà non è sempre così scontato.
Finché si tratta di decidere quale cioccolatino pescare dalla scatola, allora è semplice, ma quando si cominciano a valutare decisioni che riguardano il nostro destino, allora il tutto può diventare più complicato e, anche se pensiamo di sapere la direzione, non è detto che ci sia la sicurezza di volerla percorrere.

Decisioni come, ad esempio, cambiare casa, lavoro, avere un figlio, guarirsi da una malattia richiedono una buona dose di vari ingredienti: 
responsabilità, coraggio, decisione, pazienza, volontà, fiducia.



simbolo del 3° Chakra o Plesso Solare, collegato alla Volontà


Molto spesso accade che decidiamo di essere fatalisti e che lasciamo che sia il destino che decida per noi, così cominciamo ad aspettare che quel qualcosa arrivi, agendo solo con qualche piccola spinta pratica.
Poi passa il tempo e cominciamo a perdere la fiducia, ci scoraggiamo e arriviamo anche a pensare di essere sfortunati perché qual qualcosa non arriva.
Questo è il percorso tipico di tante persone frustrate che arrivano ad essere invidiose dei risultati degli altri quando, in realtà, non hanno compreso di aver solo dimenticato uno degli ingredienti citati sopra: la RESPONSABILITA'.

Senza responsabilità non può esserci decisione.

La responsabilità è la capacità di far fronte a un evento, di decidere che cosa fare davanti a una scelta.
La responsabilità è direttamente collegata al LIBERO ARBITRIO.
Se riflettiamo bene, noi decidiamo in ogni istante della nostra vita.
Decidiamo sempre, anche come vivere una situazione; possiamo decidere se viverla deprimendoci oppure se comprenderne la lezione e crescere.

La VOLONTA' è la decisione di assumersi una responsabilità.

"VOLONTA': La facoltà del volere; potere insito nell’uomo di scegliere e realizzare un comportamento idoneo al raggiungimento di fini determinati, o, più genericamente, disposizione a fare qualche cosa." (Treccani)


Si può comprendere, allora, quanto sia importante e determinante per la propria salute il saper scegliere, l'avere una volontà robusta.
Per questo motivo è valido chiedere all'Universo, cioè a sè stessi, un aiuto per raggiungere quello scopo.

Ma manca ancora un ingrediente, che è poi il più importante: la FIDUCIA.
Dopo aver capito cosa si vuole e aver espresso l'intenzione di arrivare al risultato, bisogna sapersi affidare.

La fiducia comprende la GRATITUDINE; ringraziare come se quel risultato fosse già arrivato e, ancora di più, sapersi mettere nelle mani della provvidenza, considerando di correre il rischio che quel qualcosa possa anche non accadere, disponendosi ad accettare qualsiasi risultato, è la forma più elevata di amore ed è ciò che fa sì che il nostro Dio interiore ci porti ad arrivare alla meta tanto desiderata.



domenica 25 maggio 2014

INTUIZIONE: LA FACOLTA' DI ANTICIPARE GLI EVENTI


Carissimi,
a tutte le persone che aiuto nel loro percorso di guarigione/evoluzione consiglio sempre di affidare le loro decisioni all'INTUITO.

Molti mi domandano come si faccia e che cosa significhi seguire la propria intuizione.
L'intuizione è la voce del cuore, è il sesto senso, è la sensazione che sentiamo quando ci viene proposta una scelta e dobbiamo capire da che parte indirizzarci. L'intuizione non ha niente a che fare con i ragionamenti che affollano le nostre menti e che ci hanno abituati a usare in eccesso, portandoci a sbagliare strada nei nostri percorsi.


L'intuito non sbaglia mai perché rappresenta la nostra SAGGEZZA INTERIORE, le conoscenze che l'anima possiede e che vanno al di là del tempo e dello spazio.
Infatti, le persone che usano più di altre il loro intuito, percepiscono l'arrivo di alcuni fatti della loro vita quotidiana o di altre persone.
Alcune sviluppano sensazioni fisiche vere e proprie che poi si rivelano essere dei segnali anticipatori di un evento. Alcune volte questi si manifestano anche attraverso i sogni, dove le facoltà intellettive lasciano spazio alle emozioni.

L'intuito è una facoltà che solitamente le donne hanno più sviluppata degli uomini che, per cultura, sono abituati a usare prevalentemente il cervello superiore e lasciare un pò meno spazio alla pancia (il secondo cervello, la sede delle emozioni).

Non bisogna confondere l'intuito con l'impulso; quest'ultimo è uno stimolo quasi incontrollato a compiere un'azione e può non essere sempre favorevole.
L'intuito, lo ripeto, non commette mai errori perché sa cosa è meglio per noi.
Per questo motivo è importante non paragonare i propri vissuti a quelli degli altri e soprattutto non lasciarsi convincere a prendere strade che sentiamo non essere nostre.

Esistono molti mezzi a disposizione per rispolverare e ricominciare a utilizzare l'intuito a nostro favore.
Ad esempio, esistono essenze floreali e essenze animali ottime per questo scopo: CERATO, fiore di Bach, è l'essenza cardine che aiuta a ristabilire un contatto con la nostra saggezza interiore e a sviluppare il cosiddetto "terzo occhio", la ghiandola pineale, la sede della chiaroveggenza. 
Altre essenze, californiane e australiane che potete trovare comparate nel mio nuovo libro "Manuale di Floriterapia", possono essere abbinate a Cerato per lo stesso scopo.


Anche l'essenza animale del corvo è molto utile per lo sviluppo di intuito, sesto senso e chiaroveggenza. Infatti, il corvo è un animale molto furbo.

C'è anche un bellissimo esercizio che si può fare per sviluppare la capacità di anticipare gli eventi: scegliere a occhi chiusi sette matite colorate cercando di indovinare il colore fino a quando si riesce a non commettere più nessun errore.

Tutti i grandi uomini hanno parlato dell'importanza di sviluppare e seguire il proprio intuito. Aivanhov, ad esempio, scrisse:


Quanti incidenti e disgrazie capitano agli esseri umani perché non hanno alcuna idea dei pericoli che corrono prendendo certe decisioni, lanciandosi in certe imprese! Partono tranquillamente senza vedere nulla, senza prevedere nulla, e si gettano a capofitto nelle difficoltà.

Se avessero saputo sviluppare il loro occhio interiore, quest'ultimo li avrebbe avvertiti, poiché quest’occhio – che a volte viene chiamato “terzo occhio” – è come un radar: esso invia delle onde nello spazio e queste onde, tornando indietro, sono in grado di avvertirli riguardo agli ostacoli o ai precipizi da evitare. Se nella maggior parte degli esseri umani questo radar non funziona, è perché la vita che essi conducono disturba le onde e impedisce il suo buon funzionamento.
È vero che vi sono casi in cui l’occhio spirituale, pur se sviluppato, non avverte gli esseri umani. Quando certi avvenimenti della loro vita sono stabiliti in anticipo dalle leggi del destino e devono obbligatoriamente realizzarsi, anche se essi ne hanno il presentimento, viene loro nascosto l’essenziale affinché non possano evitare tali avvenimenti.
Perciò non rimane loro che affrontare le prove grazie alla luce e ai metodi dati dalla Scienza iniziatica. Altrimenti, in genere, se essi hanno saputo preparargli le condizioni adatte, l’occhio spirituale è lì per avvertirli e guidarli.