giovedì 29 novembre 2018

LA GUARIGIONE ANIMICA E' LA GUARIGIONE FISICA: la testimonianza di Raffaella


Cari amici,
ecco una nuova testimonianza di auto guarigione.
Come sapete, adoro pubblicare testimonianze di guarigione poiché credo fermamente che rappresentino una grande spinta per chiunque stia vivendo un qualsiasi dolore, fisico e/o emozionale, e desideri guarire.
Non si scoraggi chi invece crede che possano guarire solo gli altri e non se stesso. Tutti possiamo guarire. Ciò che fa la differenza sul risultato è quanta voglia c'è di guarire e quanto crediamo in noi stessi.
Anche se fosse solo una persona al mondo a guarire, significa che si può.
La cosa ancora più importante della guarigione fisica è la guarigione dell'anima. Nel percorso interiore di auto guarigione vi è sempre l'evoluzione dell'individuo, e questa è la cosa più importante perché ognuno di noi è qui per evolvere e avvicinarsi all'essenza Divina che E'.

Ecco la bellissima testimonianza di Raffaella che ho avuto l'onore di accompagnare in questo importante passaggio di crescita, e che ringrazio di cuore per aver accettato di aprirsi affinché altre persone possano essere aiutate:

Ho contattato Cristiana per la prima volta nella primavera del 2018. Avevo letto una testimonianza del suo blog che era stata pubblicata su una pagina Facebook. Questa testimonianza mi aveva incuriosita in quanto non si parlava “solo” di endometriosi, bensì di come Cristiana avesse condotto la paziente su un altro tipo di percorso cambiandone l’approccio nei confronti del dolore fisico e, più in generale, del proprio corpo e della vita.
Dal canto mio ero stanca a stufa: da circa 25 anni soffrivo di dolori mestruali atroci e invalidanti ma la cosa strana è che, a seguito di dettagliati e ripetuti esami clinici, il mio corpo risultava sanissimo: non avevo nulla! Ogni mese però era un terno al lotto perché dal momento in cui mi arrivava il mestruo e nelle 2 ore successive avrei potuto trovarmi distesa a terra con crampi lancinanti che mi toglievano il respiro e mi portavano allo svenimento. In queste occasioni le crisi iniziavano con vomito, diarrea, sudori freddi e poi perdita dei sensi. Per anni dovunque andassi mi portavo sempre dietro confezioni di Toradol e Contramal. Spesso ho chiamato l’ambulanza perché non sapevo come gestire i dolori, soprattutto perché gli antidolorifici ci impiegavano 2 ore e più per fare effetto e per me era un’agonia… Alcune volte invece i dolori erano sopportabili ma mi costringevano comunque a letto per un paio di giorni.
I primi anni ho cercato una cura nella medicina allopatica ma a nulla è servita. Per un certo periodo ho anche preso la pillola anticoncezionale affinché calmasse un po’ i dolori ma appena la smettevo tutto ricominciava come prima, se non peggio… Poi col tempo ho cambiato alimentazione, ho vissuto in vari Paesi del mondo grazie al mio lavoro, ho cambiato compagni di vita, ho cambiato case, insomma negli anni ho apportato molti cambiamenti al mio stile di vita ma l’unico punto fisso continuavano ad essere questi benedetti dolori mestruali. E non dico “benedetti” con ironia. No, lo dico seriamente e con consapevolezza perché sono loro che mi hanno spinta ad avvicinare la cosiddetta medicina alternativa e le discipline olistiche come paziente e come allieva: l’omeopatia, la metamedicina, la floriterapia, le costellazioni familiari, la biorisonanza, l’agopuntura, il Pranic Healing (di cui sto per diventare istruttrice), l’Arhatic Yoga, la macrobiotica, il vegetarianesimo, la tecnica Bowen, la Terapia Verbale e tanto altro. Se fossi sempre stata bene non mi sarei mai spinta a cercare altro. E invece grazie a loro ho cominciato a studiare, a cercare di capire, ad essere curiosa, ad avere una maggior consapevolezza, ad ampliare le mie conoscenze e il mio sentire.
Ad oggi ho quasi 50 anni e sono fisiologicamente sempre più vicina alla menopausa ma in tutto questo tempo ho continuato a sentire la necessità di cercare la ragione di tanto dolore semplicemente perché non ho alcuna intenzione di portarmi dietro questo fardello anche nella prossima vita! E così Cristiana è arrivata in un momento di stallo perché i dolori erano un po’ diminuiti rispetto ai primi tempi ma non si erano risolti del tutto, io ero ferma e non sapevo più che fare...
Fin dalla nostra prima chiacchierata, Cristiana ha avuto la capacità di centrare il punto e di comprendere la ragione di tutto questo.
Verso la fine degli anni ‘90 (quando appunto i dolori si erano fatti sempre più violenti) uno dei ginecologi cui mi ero rivolta mi aveva detto che sul collo dell’utero avevo una cicatrice rotonda grande come una moneta da 100 lire. Era come una bruciatura. E quindi mi aveva chiesto che tipo di intervento avessi fatto in passato. Ma io, almeno in questa vita, non avevo subito nessun intervento...
E così Cristiana, senza che le avessi raccontato di questa cicatrice, ha avanzato l’ipotesi che i miei dolori fossero dovuti alla memoria di un aborto risalente ad una vita passata. Con molta probabilità era stato un aborto doloroso sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista emotivo, tant’è che ne ho portato le conseguenze ancora in questa vita. E così ho iniziato un percorso con lei e, grazie alle nostre chiacchierate e alle sue miscele di fiori, ho interiorizzato questa sua ipotesi di memoria di aborto e ho iniziato ad ammorbidirmi, ad essere meno severa coi dolori mestruali, li ho capiti di più.. Cammin facendo, Cristiana si è fatta affiancare anche da una persona molto preparata di sua conoscenza che mi ha fatto una lettura akashica e che ha confermato la sua teoria. 
Da tale lettura è emerso che nel passato il mio utero aveva subito profonde violenze legate ad aborti, e che in questa vita se ne è portato dietro il ricordo a livello fisico. Invece, a livello animico e interiore questa violenza non ha avuto strascichi: sono “semplicemente” le cellule del mio corpo fisico che hanno pensato bene di portarsi dietro questo fardello. Fardello che poi mi ha spinto ad iniziare la ricerca della Guarigione in questa vita.
Tutti gli anni dedicati alle discipline olistiche, alle meditazioni, allo Yoga e allo studio di testi esoterici e teosofici mi sono serviti per comprendere ancora più in profondità la ragione del mio sentire. Col tempo mi hanno permesso di ripulirmi da credenze, idee calcificate e preconcetti che forse non mi avrebbero permesso di comprendere la Verità tempo addietro. 
E dunque, non posso che ringraziare con tutto il cuore Cristiana che, con la sua preparazione ed intuizione, mi ha condotto per mano fino alla Verità e quindi alla Guarigione. 
Ora sto bene, sono ormai vari mesi che non ho dolori e desidero che questa mia testimonianza serva a tante persone affinché non si arrendano di fronte alle proprie situazioni irrisolte e dolorose. 
Esistono strade alternative che conducono alla guarigione, non siamo tutti uguali e ognuno di noi può utilizzare diversi strumenti: basta solo mettersi nelle condizioni di cercarli e di ascoltare non solo con le orecchie ma anche col cuore.
Un abbraccio,
Raffaella

mercoledì 4 luglio 2018

MEDITAZIONI FLOREALI: sono nate 38 nuove meditazioni, ognuna collegata all'energia curativa di ogni fiore di Bach!


Cari amici,
vi comunico con grande gioia che da oggi sono disponibili e scaricabili a questo link:

https://gumroad.com/terapiafloreale

38 nuovissime MEDITAZIONI GUIDATE, ognuna collegata all'energia curativa di ogni Fiore di Bach!

Ogni meditazione è stata pensata e registrata da me a seguito di varie sperimentazioni dove ho osservato e constatato che una meditazione di questo tipo aiuta ognuno di noi a evolvere la nostra energia imparando dalla maestrìa di ogni fiore.

Vi invito a sperimentarle e a fornirmi i vostri feedback che sono sicura saranno positivi per ogni virtù che vorrete sviluppare :-)

Lo affermo sempre e più che mai: i fiori sono veri e propri Maestri Spirituali, poiché ci aiutano a innalzare le nostre energie e ci mostrano con grande dolcezza e libertà la strada da poter seguire per il cammino verso la nostra realizzazione terrena e spirituale.

Certa di aver contribuito a seminare un pochino più di Luce tra noi, vi saluto con affetto e vi lascio alla sperimentazione delle meditazioni floreali :-)




mercoledì 28 marzo 2018

BADIA POLESINE (Rovigo) - 14/15 Aprile - ISCRIZIONI APERTE!

"La conoscenza delle erbe e l'arte di curare con esse sono un'eredità dell'universo femminile"
(Custode del Fuoco Sacro - A.Comneno)

Un corso che nasce dall'esperienza di moltissime donne che hanno risolto i loro disturbi della sfera ginecologica ricorrendo alle cure naturali, e principalmente alla Floriterapia, attraverso un percorso evolutivo di consapevolezza.

Un corso che desidera trasmettere, a un cerchio di donne disposte a entrare in loro stesse, la conoscenza delle 38 essenze di Bach e di altre essenze quali fiori californiane, australiane, peruviane e essenze animali, per imparare l'arte dell'auto-guarigione, oltre che per la cura dei propri cari.
Un corso introduttivo e ricco di contenuti per imparare ad applicare la Floriterapia ai disturbi femminili e per comprendere profondamente il significato simbolico del disagio fisico/emozionale.

La cura non è nient'altro che Amore...
e ogni donna ha la capacità in sè di curare,
perché la donna, per natura, ama.
Le basterà solo riscoprire i doni insiti in se stessa e conoscere chi è veramente,
 affinché il proprio grembo guarisca
e la donna ritorni nel ruolo che le è sempre appartenuto.

 

PROGRAMMA:
– Il ruolo socio-culturale della donna
– I retaggi sociali, religiosi e familiari sul femminile
– Il significato simbolico degli organi riproduttivi femminili (utero, ovaie, tube di Falloppio, intestino, vescica, vagina, reni, seno)
– I disturbi fisici associati ai vari organi
– La terapia con i Fiori di Bach per l’auto-guarigione psico-fisica
-  Alcune essenze floreali californiane, australiane, peruviane ed essenze animali, efficaci nei disturbi femminili
– Le tecniche olistiche e naturali complementari ai fiori per la gestione dei problemi femminili
– Rituale finale di Armonizzazione del Grembo

(Si richiede alle partecipanti di portare con sè 2 coppette in vetro/ceramica e uno scialle/sciarpa al quale sono affezionate)


Sede del corso
Il corso si svolgerà a Badia Polesine, in via Mazzini 36.

Alla fine del corso verrà rilasciato ai partecipanti l'attestato di partecipazione, utile per la composizione del proprio curriculum di studio professionale in base alla  Legge 4 del 14 gennaio 2013 – Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini e collegi.

Costo e modalità di iscrizione
Costo del corso € 180
(I posti sono limitati, le iscrizioni verranno chiuse martedì 10 Aprile)

Per iscriversi al corso inviare una mail a info@terapiafloreale.it
e versare una quota di 50€ per confermare l'iscrizione alle coordinate bancarie che vi verranno fornite.

Per informazioni riguardanti la didattica del corso:
Cristiana Zenoni, tel. 328 8171805
info@terapiafloreale.it
Terapeuta Olistica specializzata in Floriterapia, Moon Mother, operatrice Reiki, scrittrice e studiosa dell'anima umana e delle leggi naturali che la regolano.
Autrice dei seguenti libri:
"Manuale di Floriterapia" di Edizioni Enea
"Attacchi di Panico: come curarli con le essenze floreali" Urra
"Endometriosi: si può autoguarire" Lulu.com

- www.terapiafloreale.it -

lunedì 5 febbraio 2018

ENDOMETRIOSI: LA GUARIGIONE RISIEDE NEL TORNARE NEL PROPRIO RUOLO


Carissimi lettori, e soprattutto lettrici,
da tempo ormai affermo che le cause di questa malattia, l'endometriosi, così invalidante e, purtroppo, così diffusa in questi ultimi anni, risiedono in più fattori.
I fattori sono esterni e interni a noi donne.
I fattori causali esterni sono i retaggi culturali e religiosi derivanti da millenni di patriarcato e svalutazione della donna, che hanno portato la donna a smettere di credere in se stessa e nell'immensa capacità che ha per natura: CREARE.
Certamente anche i fattori ambientali quali l'inquinamento, l'esubero di farmaci e di vaccinazioni, i cibi contenenti conservanti e sostanze chimiche, hanno contribuito a indebolire i nostri apparati riproduttivi, tant'è vero che nei paesi dove la popolazione vive ancora in stretto contatto con la natura e a ritmi più umani, l'incidenza di questa malattia è quasi pari a zero.

Sulla base di queste statistiche, io qualche domanda me la faccio...

Aggiungiamo i fattori interni, quindi una mancanza di autostima e di fiducia nelle proprie capacità, la mancanza di amore e accettazione di sè, il bisogno malsano di avere un compagno, anziché il cercare di creare un rapporto basato sullo scambio reciproco, e l'assumerci responsabilità che non ci riguardano all'interno della propria famiglia di origine - ad esempio: fare da mamma alla propria mamma - o nella famiglia attuale: fare da mamma al compagno o rivestire il ruolo di figlia con il compagno o con i propri figli, tutto questo significa creare un terreno fertile per la malattia, che altro non rappresenta, simbolicamente, che l'investire energie in "ruoli e luoghi" che non ci appartengono.


Ho voluto fare questa premessa come introduzione alla nuova testimonianza che Elisa ha molto gentilmente accettato di scrivere per noi, affinché possa essere un aiuto per le tante donne che, non trovando risposte soddisfacenti nella sola cura ormonale o chirurgica, sentono la necessità di curare se stesse compiendo anche un percorso interiore di auto-guarigione.
Così è stato per Elisa, che dopo aver letto le altre testimonianze di guarigione pubblicate su questo blog, mi ha contattata e abbiamo cominciato un meraviglioso percorso di auto-guarigione su più livelli che, con grande dolcezza e coraggio, oggi ci racconta: 

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"Eccomi qui a quasi 2 anni dal nostro primo incontro. Io sono Elisa.

La mia strada verso l’endometriosi inizia nel 2009; io  stavo bene, ma la vita prova a mettermi di fronte alla realtà, con una gravidanza non cercata.
Credevo, e credo, che i figli sono un dono, ma quel dono proprio non riuscivo ad accettarlo, e decido con molta sofferenza e insieme a mio marito, di non tenerlo. 
Passo giorni infernali, provo in tutti i modi a comunicare con quest’anima dentro di me, ma non riesco ad aprirgli il cuore, nel profondo spero che mi abbia già abbandonata, per non dover essere la responsabile della sua mancata venuta al mondo.
Dopo l’intervento, mi sento quasi sollevata di avercela fatta, e di poter tornare alla vita, anche se si torna alla vita solo a metà o almeno così è stato per me... Vado avanti, dopo un anno, nonostante le precauzioni per evitarlo, e mi ritrovo di nuovo nella stessa situazione; dico a me stessa che deve essere un segno, che io questo figlio lo devo mettere al mondo, ma comincio a stare male: ho incubi tutte le notti, sogno bimbi che mi strangolano, e case e luoghi orrendi sporchi e bui di cui parlo col mio medico, che mi consiglia di parlare con una psicologa, così decido ancora di non tenerlo, proprio non ce la faccio, e li comincia ad incrinarsi l’idea che avevo di me: io che mi ero sempre considerata una donna forte, ora crollavo davanti a un esserino, ma quell’istinto materno non lo avevo, era una cosa chiara nella mia mente, io non volevo figli, e con molta  rabbia verso me stessa, procedo con un'altra interruzione. 
Stavolta però è diverso, stavolta piango a tutti i controlli, a tutti i colloqui; per un breve momento penso di tenerlo, e in quel momento mi sento felice, ma poi continuo l’iter e vado fino in fondo, consapevole che non ne verrò fuori, e infatti da li comincia la mia seconda vita, perché da quel momento in poi tutto ciò che faccio o sono, lo rapporto a prima di quel momento e a dopo, una vita di “prima non ero così”, ma vado avanti e senza quasi accorgermi mi rinchiudo in questa gabbia.
Passano gli anni, e fingo che non sia successo, fingo di non soffrire, fingo di stare bene, fingo di vivere, ma mi accorgo di non essere più io... mi accorgo di non ridere più col cuore, provo disagio davanti a donne incinte, piango davanti a foto di neonati, e sto male ogni volta che mi imbatto in qualsiasi cosa mi ricordi ciò che è accaduto, ma mi faccio forza e vado avanti, guardando solo le cose positive della mia vita. 
Una notte mi ritrovo di nuovo dentro quell’ospedale, penso di sognare, perché in realtà sono nel mio letto, ma sono anche sveglia, e continuo a vedere l’ospedale, tremo piango e continuo a dire a mio marito: "svegliami, ti prego svegliami, portami via, prendimi a schiaffi, fa qualsiasi cosa, ma fammi uscire da qui!" 
L’indomani comincio ad andare da una psicologa, che mi dice che ho avuto un attacco di panico molto grave; continuo la terapia per mesi e lei sostiene che ho già elaborato tutto da sola, finché insieme decidiamo di interrompere. Ero apparentemente guarita, ma in realtà avevo solo trovato un posto ancora più profondo dove nascondere il dolore. 
Passa il tempo e comincio ad avere il mestruo sempre più doloroso , accompagnato anche da abbondanti nausee, il mio cervello rettile mi dice che ho le nausee perché ho sempre paura di essere incinta, se non ché, un bel giorno svengo dal dolore, e li comincia il pellegrinaggio da diversi ginecologi; ogni volta sostengo di avere l’endometriosi e loro dicono di no, ma intanto i dolori diventano sempre più forti e durano sempre di più, fino a diventare costanti tutti i santi giorni... comincio a non avere più energia, a non guidare più per paura degli svenimenti che arrivavano senza preavviso. Chiudo così la mia attività, avevo 37 anni ed era come averne 150, poi trovo un ginecologo che mi propone la pillola o antidolorifici sempre più forti, e poi eventuale intervento, oppure “faccia un bimbo signora”.    
Ma con quale coraggio potevo pensare di meritarmelo ancora? In ogni caso cerco di seguire il suo consiglio e smetto di usare precauzioni, tanto il mio corpo mi aveva assecondata, creandone una "infallibile".

Un giorno leggo un articolo che parla di endometriosi e problematiche legate al desiderio o no, da parte della donna di avere figli, e mi si apre un mondo, capisco che è quello il mio problema, cosa per cui tra l’altro mi sono sempre sentita anormale per la mia assenza di istinto materno.

Comincio a fare ricerche e mi imbatto nel blog di Cristiana, non ci penso due volte, la chiamo e in attesa dell’incontro scarico la sua guida "Endometriosi: si può autoguarire" e inizio subito col cambio di alimentazione; al primo incontro ho pianto tutto il tempo, mi sentivo l’essere più miserabile sulla terra, ma capisco subito che lei sa quello che dice, individua subito che il mio problema è che sono mamma con tutti: amici, genitori, marito, suoceri, conoscenti, chiunque.
 ”Devi lavorare sul ruolo”, mi dice. Tutto all’improvviso diventa chiaro. Fin dal primo mese io comincio a vedere quello che prima non vedevo, che avevo sulle spalle le vite di tutti, risolvevo i problemi di tutti, capivo tutti, aiutavo tutti, pensavo a fare le cose per tutti, tranne che per me. Tralasciavo me stessa, la mia casa, la mia vita per gli altri, senza mai neanche farmi la domanda se fosse normale che facessi e pensassi a tutto io, che fossi sempre presente e disponibile, e che mi donassi sempre e solo agli altri senza neanche mai pensare che forse era troppo. Come potevo in tutto questo trovare il modo, l’energia? Come poteva anche solo nascere in me il pensiero di diventare madre? Il mio dare tutta me stessa agli altri mi aveva precluso la gioia di diventare mamma.

Allora ho iniziato a mettere le cose a posto, a dare a ognuno il giusto, compresa me stessa, a smettere di fare la mamma con tutti.
ho cominciato a essere figlia, moglie, sorella, amica, e intanto ho cominciato a stare meglio: la nausea era sparita, i dolori pure,  e attendevo con ansia gli incontri con Cristiana per raccontarle i miglioramenti; abbiamo lavorato tantissimo anche sul dolore che mi portavo dentro dopo le IVG e lei mi diceva che un giorno avrei capito perché quelle due anime avevano scelto di venire da me e non nascere, lo avrei capito col perdono di me stessa, perdono che è arrivato dolcemente, insieme alla comprensione del perché...
Adesso quelle anime le riconosco e le amo immensamente, mentre prima avevo paura anche solo di nominarle... le ringrazio tutti i giorni per quello che sono venute a portare nella mia vita, perché se non ci fossero state loro io non avrei mai capito che il mio bisogno di essere amata e accettata mi spingeva a dare tutto agli altri, a mettermi al loro posto, derubandoli tra l’altro del loro ruolo e delle loro responsabilità, e della loro opportunità di evolvere, e sentendomi anche buona per questo, pensando di fare bene senza mai minimamente chiedermi se fosse giusto perché mi avevano insegnato così!
In questo percorso di Luce, amore e consapevolezza, sono rinata alla vita.
Certo è stato anche faticoso a tratti, ma solo chi davvero ti ama accetta le conseguenze di un cambiamento così grande, e anche questo aiuta... ho imparato a vedere gli altri come specchio, mi hanno messo di fronte cose che mai avrei pensato mi appartenessero, come la paura del giudizio, il bisogno di essere amata, riconosciuta e accettata, e ogni volta che ho capito li ho ringraziati, consapevole del loro ruolo, senza però più plasmarmi in base alle loro esigenze.
Ogni difficoltà è stata un’opportunità, ogni crisi un’evoluzione.
ho scoperto a 40 anni chi sono e cosa voglio, ho ripreso a studiare, ho chiaro cosa voglio donare al mondo in questa mia vita terrena e ora mi impegno per riuscirci, trovando il tempo e il modo, sapendo che nessuno potrebbe dissuadermi; ho anche capito che adesso sì, sarei pronta a fare la mamma, con una consapevolezza nuova, sapendo di aver spezzato alcune di quelle catene energetiche, di quei pensieri e atteggiamenti errati che avrebbero ereditato i miei figli, e sono grata di tutto ciò, sono grata ai miei bimbi, a Dio, ai fiori, e a Cristiana che mi ha guidata con la comprensione, la dolcezza, la fermezza e la professionalità dell’ anima splendida che è. 
Grazie."



martedì 30 gennaio 2018

DISTURBI FEMMINILI: COME CURARE SE STESSE CON LE ESSENZE FLOREALI


Un corso che nasce dall'esperienza di moltissime donne che hanno risolto i loro disturbi della sfera ginecologica ricorrendo alle cure naturali, e principalmente alla Floriterapia, attraverso un percorso evolutivo di consapevolezza.

La cura non è nient'altro che Amore...
e ogni donna ha la capacità in sè di curare,
perché la donna, per natura, ama.
Le basterà solo riscoprire i doni insiti in se stessa e conoscere chi è veramente,
 affinché il proprio grembo guarisca
e la donna ritorni nel ruolo che le è sempre appartenuto.

 

PROGRAMMA:
– Il ruolo socio-culturale della donna
– I retaggi sociali, religiosi e familiari sul femminile
– Il significato simbolico degli organi riproduttivi femminili (utero, ovaie, tube di Falloppio, intestino, vescica, vagina, reni, seno)
– I disturbi fisici associati ai vari organi
– La terapia con i Fiori di Bach per l’auto-guarigione psico-fisica
-  Alcune essenze floreali californiane, australiane, peruviane ed essenze animali, efficaci nei disturbi femminili
– Le tecniche olistiche e naturali complementari ai fiori per la gestione dei problemi femminili
– Rituale finale di Armonizzazione del Grembo

(Si richiede alle partecipanti di portare con sè 2 coppette in vetro/ceramica e uno scialle/sciarpa al quale sono affezionate)


Sede del corso
Il corso si svolgerà a Rimini, presso il centro Luna Nuova, in via della Luna, 12.

La sede è situata in posizione facilmente raggiungibile sia dall'uscita dell'autostrada Rimini Sud, sia dalla stazione ferroviaria.

Alla fine del corso verrà rilasciato ai partecipanti l'attestato di partecipazione, utile per la composizione del proprio curriculum di studio professionale in base alla  Legge 4 del 14 gennaio 2013 – Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini e collegi.

Costo e modalità di iscrizione
Costo del corso € 195 (+ € 10 quota associativa)
Potrà avvalersi di un particolare sconto chi si iscrive entro il 21 Gennaio 2018, 
€ 165 anzichè € 195.
I posti sono limitati, le iscrizioni verranno chiuse domenica 11 Febbraio.

Per l'iscrizione al corso o ricevere ulteriori informazioni, compilare il modulo sottostante, oppure telefonare al 338 5925326.

Per informazioni riguardanti la didattica del corso: 
Cristiana Zenoni, tel. 328 8171805