domenica 2 giugno 2013

QUALE PREVENZIONE?


Si parla tanto di prevenzione e la sanità, in questo senso, propone visite e esami di controllo da ripetersi con certe cadenze, oltre alle vaccinazioni.

Ad esempio, una donna dopo i 30 anni deve fare il pap-test, invece dopo i 40 (mi pare) deve fare la mammografia.
Oppure, un uomo deve controllare la prostata. 
Ieri una mamma mi ha chiamata per chiedermi di spostare l'appuntamento di sua figlia di 16 anni perché quel giorno dovrà andare a fare il richiamo dei vaccini del morbillo, parotite e rosolia. Un richiamo che i medici dicono di fare dopo 10 anni dalla prima vaccinazione.

C'è chi, poi, consiglia vivamente il controllo periodico dei nei sulla pelle.
E che dire dell'esame del sangue, consigliato annualmente?
Insomma, se dobbiamo dare retta al sistema sanitario, ogni momento dovremmo andare a controllare se la "macchina" funziona a dovere e questa, secondo loro, sarebbe la prevenzione.

A parte il fatto che ogni volta che si va a fare un esame o un controllo, questi sono sempre una tortura per chi li subisce, ma cosa ancora più importante, è che così non si fa altro che perdere tempo e energie.

Spiego meglio: se è vero che tutte le malattie nascono da pensieri, atteggiamenti e emozioni errate come ci dimostra la medicina naturale con le sue innumerevoli guarigioni, con la prevenzione così come viene intesa oggi non viene contemplata l'origine delle malattie, ma sempre e solo la loro manifestazione fisica, cioè il sintomo.

Perciò che cosa succede? Succede che le persone vengono terrorizzate dall'idea che dopo i 30 anni una donna può essere soggetta a malattie ginecologiche o che un neo si può improvvisamente trasformare in un tumore della pelle, ad esempio, e che avendo questa convinzione alimentata dalla paura, non si fa altro che attirare inconsciamente la malattia.

Tante malattie si creano solo per il fatto di essere contemplate.

Il pensiero crea la realtà e questo, il nostro caro sistema, lo sa benissimo.
Ecco perché terrorizza le masse attraverso l'idea che l'unica prevenzione alle malattie sia fare la visita medica, un esame invasivo e fastidioso, o vaccinarsi.
E' tutta una questione di BUSINESS.

Ecco perché è VITALE sapere che la vera prevenzione consiste nel salvaguardare la nostra igiene fisica (attraverso sport e alimentazione sana) e mentale: le emozioni che generano i pensieri che generano gli atteggiamenti.
Quali emozioni? 

PAURA
COSTRIZIONE
IRREQUIETEZZA
INDECISIONE
INDIFFERENZA
DEBOLEZZA
DUBBIO
FANATISMO
IGNORANZA
IMPAZIENZA
TERRORE
DOLORE

Queste sono le principali emozioni da salvaguardare, e per farlo possiamo impegnarci a sviluppare le corrispondenti virtù opposte:

COMPASSIONE
AMORE
PACE
RISOLUTEZZA
DOLCEZZA
FORZA
COMPRENSIONE
TOLLERANZA
SAGGEZZA
PERDONO
CORAGGIO
GIOIA

La terapia floreale aiuta in modo spontaneo la nostra anima a sintonizzarsi su queste qualità.
Abbiamo poi una serie secondaria di sentimenti che causano le malattie: 
"i sentimenti di basso livello quali invidia, cattiveria, rancore, rabbia.
I sentimenti dati sopratutto da una inquadratura religiosa e familiare: svalutazione e senso di colpa.
Il troppo lavoro e qualsiasi tipo di trappola. Le trappole spesso non sono identificate ma ve le rivelano i sintomi." (Gabriella Mereu)

La vera prevenzione è emozionale
Se non cominciamo a darci da fare in questo senso, continueremo a fare i comodi del sistema che ci vuole malati e clienti fissi delle case farmaceutiche.


2 commenti:

il nido del ben-essere ha detto...

Articolo stupento, lo condivido subito!
Grazie

Cristiana Zenoni ha detto...

Grazie a te che lo condividi affinché sempre più persone si rendano conto...