domenica 9 marzo 2014

ENDOMETRIOSI: UNA MALATTIA PSICOSOMATICA


Cari lettori, e soprattutto care donne,

è giunta l'ora di fare chiarezza su una malattia ritenuta incurabile e sempre più diffusa tra il genere femminile di tutte le età, soprattutto molto giovani.

Scrivo basandomi su un'esperienza personale innanzitutto, ma mi baso anche su ciò che osservo ogni giorno in donne malate e su ciò che il mio intuito, prima di tutto, mi suggerisce.
Perciò, le considerazioni espresse in questo articolo sono da considerarsi a carattere personale e non intendono sostituirsi al parere del medico.

Dopo aver subìto un intervento chirurgico e aver cominciato a lavorare su me stessa sulla prevenzione con rimedi naturali, e dopo aver aiutato Cristina a liberarsi dell'endometriosi in soli tre mesi (qui potete leggere la sua testimonianza), ho cominciato a supportare altre donne che chiedevano un aiuto olistico per liberarsi dai dolori invalidanti e dai numerosi effetti collaterali delle cure ormonali.

Il risultato, a oggi, è che tanti casi hanno eliminato i dolori e ridotto la massa endometriosica; una parte ha comunque dovuto subire un intervento chirurgico e un'altra parte si è auto-guarita. 

I dati sono molto incoraggianti, se pensate che siamo bombardati da pareri negativi circa la possibile guarigione da questa malattia e che ci convincono che non lo sia.
Proprio nei giorni scorsi, una ragazza che ho seguito nel trattamento olistico mi ha scritto: 
"Sono stata molto contenta di sentire il mio dottore dirmi che secondo lui dall'Endometriosi si guarisce e che spesso molte di noi hanno delle recidive perché si fasciano la testa e si mettono in un atteggiamento troppo negativo, leggendo in internet che non si guarisce mai!"


Se da una parte troviamo una quantità considerevole di donne che si è rassegnata all'idea di essere malata a vita e che rifiuta di prendere in considerazione le cause emozionali della malattia, dall'altro ci si sta rendendo conto che il corpo umano non è solo una macchina da aggiustare, ma un insieme di cellule gestite innanzitutto da un'anima.

E' proprio quest'ultima parte, infatti, che sta cominciando a guarire.
La guarigione avviene SEMPRE quando la donna è convinta di potersi guarire.

Ho visto donne che ce l'hanno messa tutta, ma che nel profondo restavano comunque terrorizzate dalle previsioni di recidività della malattia e che, loro malgrado e nonostante i miglioramenti, non sono arrivate a eliminare del tutto il problema.

Un problema che ha un suo significato emozionale soggettivo e collettivo.
Soggettivo perché la donna malata di endometriosi è una donna bisognosa d'affetto e di conferme, che investe le sue energie femminili nel posto sbagliato (da qui l'endometrio che cresce dove non dovrebbe crescere), quindi una donna che si SVALUTA, per niente cosciente delle proprie capacità.
Collettivo perché questa svalutazione si protrae da secoli, da quando le "streghe" (donne sagge) sono state bruciate al rogo e da quando la società ha puntato più su valori maschili che femminili, definendo la donna "sesso debole", come spiego in modo più approfondito nella guida "Di endometriosi si guarisce".


Un vero scempio che oggi tocca il fondo nelle donne che esultano per aver ottenuto l'invalidità a causa della malattia.
Perché dico "scempio"? Non perché non comprenda lo stato d'animo di una donna che non sa più cosa fare per trovare un pò di pace dal suo malessere e che si vede privata della sua libertà, della bellezza del suo corpo e, a volte, dei suoi organi. Dico "scempio" perché è il sistema che ci governa che induce una donna a trovare conforto in un'invalidità, quando invece potrebbe essere aiutata in molti modi a riappropriarsi della propria vita e della propria salute.

Un sistema sociale che porta le sue donne a consolarsi di un riconoscimento di invalidità, non è sano. Donne che poi continuano a stare male. E' questo che vogliamo?

Altre donne, invece, si mettono in discussione e decidono di affrontare un percorso di auto-guarigione/evoluzione, raggiungono buoni risultati fino ad arrivare a guarirsi. 

La rivoluzione, quindi, deve partire dalle stesse malate. 
Prima di tutto evitando di definirsi con il nome della malattia poiché questo può contribuire a restarci impigliate. Hai mai sentito parlare di PNL
Prova a dare un'occhiata e cercare di capire che cosa può significare definirsi "endina" o "endogirl". Si è mai visto un malato di tumore che si definisce "tumorman"? Sinceramente mi vengono i brividi solo a pensarlo. A te piace? Non credo... perciò, anche se usi il termine in modo ironico per alleggerire la pesantezza dei sintomi che ti devastano, prova a fare caso che la parola, in ogni modo, crea.

Perché non iniziare a pensare di toglierti di dosso questo nominativo? 
Non ti appartiene. Tu sei una donna che VALE TANTISSIMO, sei una donna che può dare la vita a un altro essere umano. 
Sei un miracolo della natura, non sei un'endina. 

Un altro punto molto importante è questo: tante donne sperimentano la strada della medicina olistica e naturale, ma si approcciano ad essa come si approcciano ai farmaci, aspettando che il prodotto faccia effetto.
Questo atteggiamento non porterà molto lontano.

LA GUARIGIONE è UNA RESPONSABILITA'.

I presupposti fondamentali sono due:

  1. essere convinte nel profondo di potersi auto-guarire, confermando il potere infinito della propria forza di volontà.
  2. cercare un CAMBIAMENTO interiore, andando a cercare quelle che potrebbero essere le cause emozionali e andando a sostituirle con le virtù opposte. Ad esempio, se mi sento trascurata, cercherò di allontanare da me questo sentimento che mi fa soffrire, e cercherò dentro di me ciò che mi può far sentire amata, anziché aspettare che sia un uomo o un famigliare o un'amica a confermarmi che valgo attraverso una loro attenzione. AMA TE STESSA, solo così puoi attirare l'amore degli altri.

Sono giunta alla conclusione che l'endometriosi altro non rappresenta che il disequilibrio che esiste sul pianeta tra energie maschili e energie femminili, e il bisogno che ha la cellula Terra di armonizzare le due parti.
La malattia spinge le donne a riappropriarsi delle loro facoltà femminili di ACCOGLIENZA e AMORE, prima di tutto verso sè stesse.

Perciò, chi vuole guarirsi, non può escludere le cause emozionali della malattia, confermando che anche l'endometriosi, come tutte le patologie, ha origine PSICOSOMATICA.





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