domenica 30 novembre 2014

ATTACCHI DI PANICO: LA GUARIGIONE DI GAIA



Sono felice di condividere con voi, cari amici di questo blog e del mondo della floriterapia, la bellissima testimonianza di Gaia che ha risolto i suoi disagi e ha scoperto una nuova Sè grazie all'aiuto dei fiori e una grande forza interiore, quella di mettersi in gioco e cambiare gli atteggiamenti e i pensieri che remavano contro di lei.
Grazie di cuore a Gaia per il suo racconto e per la disponibilità a condividerlo così che possa essere d'aiuto a chi soffre d'ansia e di attacchi di panico.


Cari lettori, vorrei fare una premessa: 
spero che questa mia storia possa essere di aiuto a qualcuno che come me non è stato bene ma è riuscito a guarire dai fastidiosissimi attacchi di panico. 
Vorrei anche ringraziare la mia Floroterapeuta e amica Cristiana per il percorso e per le belle parole oltre che all’aiuto immenso che mi ha dato.

Mi chiamo Gaia e ho 23 anni e ho sofferto di attacchi di panico fin dai tempi del liceo. 
Il mio fidanzatino, a quel tempo, era il classico “bel ragazzo secchione” con dieci in tutte le materie ed io invece la ragazzina di paese molto timida e semplice che andava bene a scuola ma non ai suoi livelli. La sensazione di inadeguatezza era talmente alta che purtroppo comparvero i primi attacchi di panico (tachicardia, eccessiva sudorazione, stomaco chiuso e cuore in gola) e anche i primi disturbi alimentari. 
Poi, piano piano quando toccai il fondo e guardandomi allo specchio avevo paura di cosa ero diventata decisi di dare una svolta a tutto …piano piano ripresi a mangiare almeno il minimo sindacabile, tornai a sorridere e iniziai a mettere ME STESSA E LE MIE ESIGENZE PRIMA DI TUTTO IL RESTO
Gli attacchi scomparvero improvvisamente esattamente come erano arrivati.

Pochi mesi fa, in seguito ad un grave malessere di un amico tornarono…tornò la sensazione di gola chiusa, l’ansia si impossessava del mio corpo e della mia mente proprio dal nulla e più io provavo a controllarla più lei aumentava la sua forza. Nulla era in grado di farmi stare bene…la mia testa era continuamente “bombardata” di domande esistenziali per trovare una risposta lecita al malessere di quest’amico che fino a poche ore prima stava benissimo e poco dopo era sul punto di non ritorno. 
Oltre a questo, il rapporto con la mia famiglia si può dire che era praticamente inesistente. Durante la settimana il lavoro mi teneva sempre fuori casa e il week-end era dedicato tutto al mio fidanzato… continue liti, continui “FACCIO FINTA DI NIENTE COSì MAGARI LA SMETTONO” oppure “FACCIO COME VOGLIONO LORO MAGARI CAMBIA QUALCOSA” ma nessun risultato. 
Mi sentivo OSPITE A CASA MIA e fuori casa mi sentivo comunque fuori posto.

Tutto quello che era stato gestibile fino a quel momento purtroppo non lo era più. Sentii parlare da un’amica dei fiori di Bach e delle loro proprietà curative contro gli attacchi di panico e decisi così di chiedere consiglio a Cristiana.

Durante i giorni di attesa continuai a pensare (non mi era difficile farlo, sembrava proprio che la mia mente non riusciva a smettere di farlo) a cosa sarebbe uscito da questa esperienza e se sarei riuscita a stare bene finalmente. La prima volta che ci siamo incontrate ero un pochino in imbarazzo ma lei pensò subito carinamente a mettermi a mio agio…
il discorso rimase principalmente incentrato sul rapporto MADRE-FIGLIA che avevo instaurato negli ultimi anni con mia mamma…. Ne uscì che il nostro rapporto AMORE-ODIO era diventato un rapporto di DIPENDENZA L’UNA DALL’ALTRA
Eravamo così vicine ma allo stesso tempo lontane che l’unico modo per riuscire a dimostrarci affetto era quello di URLARCI IN FACCIA LE COSE (non sempre carine e con i dovuti modi) …era un continuo CERCARE DI COMPIACERLA PER PROVARE A FAR FUNZIONARE LE COSE…nessun risultato anzi tutto solo peggio perché così facendo ho solo finito per SOFFOCARE ME STESSA

La mia famiglia sosteneva che il mio atteggiamento era stato modificato dalla presenza di Marco nella mia vita (il mio fidanzato da quasi 6 anni) …loro rimanevano nella loro convinzione che lui era la colpa di tutto e io invece nella mia secondo la quale la mia famiglia voleva CONTROLLARE la mia vita e le MIE SCELTE
Ricordo molto bene i consigli di Cristiana che dicevano: “SANO DISTACCO DALLE COSE CHE TI VENGONO DETTE perché spesso chi le dice è perché ha subìto, o si sente così non perché tu sei sbagliata”; 
Le sue parole e il suo modo di parlarmi mi aiutarono molto e quando sentivo l’ansia salire continuavo a ripetermi quelle parole nella testa…gli attacchi sembravano essere diminuiti in fattore di frequenza. 
Andai in vacanza con Marco e misi NON SOLO DISTACCO MENTALE MA ANCHE FISICO CON LA MIA FAMIGLIA (in quei giorni nessuno di quei fastidiosi effetti si è presentato) ma tutto tornò esattamente come prima non appena tornai a casa. 

Tornai da Cristiana un pochino più sollevata in quanto avevo visto dei miglioramenti ma proprio in quell’occasione lei mi spiazzò letteralmente con domande alle quali non avevo mai pensato. 
Avevo sempre e solo guardato una delle due facce della medaglia. 
Nuovi fiori mi avrebbero aiutata… 
In quel periodo incontrai nel mio cammino una persona speciale che mi stava già vicino da tempo ma solo come amico… questa persona iniziò ad apprezzarmi, elogiarmi e mi fece venire dei dubbi… aveva parole buone e giuste in ogni istante! 
Iniziai a mettere in discussione la MIA VITA, IL MIO RAPPORTO con Marco. Quest’ultimo si accorse del mio cambiamento e provò a cercare di capire come mai ero così poco disposta a condividere qualsiasi cosa con lui anche le cose più futili…il perché è subito detto… l’unica volta che mi sforzai di farlo mi presi della scema perché mi facevo venire gli attacchi di panico senza motivo… 
Così, da allora, decisi di tenere TUTTO SOLO PER ME… in casa non potevo parlare perché il rapporto era quello che era e con Marco (che era il centro del mondo per me oltre che il mio confidente, il mio amico insomma il mio tutto) tantomeno perché lui non capiva come una persona può essere tanto debole da non riuscire a metabolizzare una situazione da farsi venire gli attacchi di panico… questo “TENGO TUTTO SOLO PER ME” durò una settimana dopo di che il mio corpo iniziò a dire basta….ero al lavoro e arrivò un attacco di panico forte come non mi era mai capitato in vita mia…tachicardia, sudore, brividi, rigidità, tremore e formicolio forte da non avere più sensibilità… credevo di morire !! provai la pressione sanguigna ma era perfetta. 
Attacco di panico in corso!!! Dovetti lasciare il lavoro e tornare a casa. Il giorno successivo tornai a lavorare con la scorta di RESCUE REMEDY… 
Capitò di nuovo in maniera molto molto più forte… Nel frattempo i fiori che stavo prendendo avevano assunto un cattivo sapore. 
In quel momento Cristiana mi diede tutte le informazioni necessarie per tirare avanti. I fiori avevano dato il via a dei sentimenti nascosti che uscirono allo scoperto … quello che io credevo il motivo delle miei malesseri era solo il contorno, insomma una conseguenza. 

Il mio rapporto con Marco era il problema…un amore fatto di rinunce, di continui accontentarsi per non creare casino, essere una persona che io in realtà non sono…era chiaramente arrivato il momento di mettere in chiaro le cose…Mi fermai e iniziai a pensare a quanto ne era stato di questi anni, delle sofferenze e delle gioie che avevo provato e mi feci questa domanda alla quale trovai subito risposta:”RIUSCIRESTI A VIVERE UNA VTA SENZA MARCO? E QUANTO PIU’ MALE DI ORA POTRESTI STARE? ”… Sapevo cosa dovevo fare ma la paura di restare sola era troppo grande… 



Cristiana mi disse: “IN CUOR TUO SAI COSA DEVI FARE, IMPIEGACI IL TEMPO NECESSARIO E DAI FEDE AL TUO INTUITO...LUI NON SBAGLIA MAI! 
NON APPOGGIARTI MAI AL 100 % AGLI ALTRI ALTRIMENTI FINIRAI PER CREARE RAPPORTI DI DIPENDENZA…FAI AFFIDAMENTO SU TE STESSA IN PRIMIS E NON AVERE PAURA DELLA PAURA…ALLE VOLTE VALE LA PENA AFFRONTARE LE COSE FIN QUANDO SONO DEI GRANELLINI DI SABBIA NON QUANDO SONO MONTAGNE…”; 

Diedi fiducia all’istinto e decisi di affrontare Marco… non potevo più stare con lui … Non potevo più rimandare e non avevo più voglia di stare male… così decisi di lasciarlo. Dietro al dolore di quel gesto c’era sollievo e tranquillità, quella che mi era mancata negli ultimi mesi. La prima settimana della mia nuova vita fu liberatoria poi piano piano realizzai di essere IN PACE CON ME STESSA e di sentire la mancanza solo dell’abitudine che ci univa…
HO RITROVATO IL PIACERE DI STARE SOLA CON ME STESSA, FARE SOLO CIÒ CHE MI FA STARE BENE E DIRE CIÒ CHE PENSO! 

Anche il rapporto con mia mamma è migliorato molto e si è consolidato…  Cristiana mi ha visto pochi giorni fa e ha ritenuto che il mio percorso fosse giunto al lieto fine…ATTACCHI DI PANICO SPARITI DAL GIORNO IN CUI HO PARLATO CON MARCO!

Ecco questa è la mia lunga storia…
vorrei ringraziare Cristiana per il percorso fatto e per la dolcezza che ha sempre avuto nei miei riguardi; la mia famiglia che c’è sempre stata anche se era lontana, quella fantastica persona che anche se per poco tempo mi ha aiutata a vedere le cose per come erano e a credere in me e a Dani un’amica speciale che mi ha sostenuto e coccolato in questo difficile periodo di cambiamenti.

RICORDATE, I CAMBIAMENTI SE FATTI CONSAPEVOLMENTE NON SONO MAI SBAGLIATI…
VALE LA PENA RISCHIARE DI CAMBIARE PER TORNARE A ESSERE SE STESSI!