domenica 29 giugno 2014
PRO-MIND BY NATURE
Un saluto veloce a tutti i miei affezionati lettori e un pro-mind per restare in carreggiata ;-) :
- datevi sempre ragione: non cercate di reprimere i vostri impulsi e i vostri desideri. Più li reprimete e più si amplificheranno. Datevi ragione per ciò che provate.
- nel darvi ragione, siate umili: che non significa essere gli zerbini degli altri, ma vuol dire lasciarsi andare a ciò che la vita vuole da voi.
- nel darvi ragione e nell'essere umili, concentratevi su ciò che avete e non su ciò che vi mancherebbe per essere felici: se cambiate la prospettiva, la realtà migliora di conseguenza.
- uscite dal ruolo di vittime: nessuno è sfortunato, siamo sempre liberi di scegliere, anche di lamentarci oppure no.
- a proposito di scelte, imparate a decidere per voi stessi e a non fare i fatalisti: concedetevi la possibilità di sbagliare, ma prendete una posizione.
Questi sono alcuni degli insegnamenti delle essenze floreali e delle essenze animali.
Chi le usa e le studia ha ottime possibilità di diventare ciò che è già, ma ha solo dimenticato di essere: il miglior medico di sè stesso!
domenica 15 giugno 2014
COPPIE SINGLE
Carissimi amici di Terapia Floreale,
Questa volta trattiamo un argomento sul quale è da qualche tempo che ragiono: le coppie single.
Chiamo così molte coppie di uomini e donne che esistono al giorno d'oggi e che sono delle coppie a metà perché si piacciono, si frequentano, ma guai a parlare di qualcosa di più concreto come una convivenza o una famiglia.
Il rapporto rimane fermo al primo stadio, quello della conoscenza reciproca e degli incontri di sfuggita.
Ma perché?
Questa è la domanda alla quale abbiamo cercato di dare una risposta in un dibattito tra donne di qualche sera fa.
Le ipotesi che sorgono dopo il "perché" sono molte.
Ad esempio, ci chiedevamo perché ci siano in circolazione molte donne in gamba, belle e intelligenti che non riescono a trovare l'uomo adatto a loro.
Idem, la stessa domanda se la pone qualche uomo riferito al suo genere.
Anni fa non era un fenomeno diffuso come adesso; poteva succedere che qualche persona restasse single, ma erano casi rari. Tutti trovavano un marito o una moglie, ma ora sembra che l'uomo e la donna stiano andando verso un allontanamento.
I valori come il matrimonio, si sa, stanno un pò crollando.
E allora, durante il dibattito, ci siamo anche chieste se sarà perché si sta andando verso un concetto di "comune" come quella che intendeva Osho, spinto anche dal fatto che le condizioni di crisi economiche-sociali stanno portando alla nascita di tante comunità?
(Una comune è una comunità dove il matrimonio non esiste e i figli vengono cresciuti da tutti i membri).
Ma neanche questa ipotesi ci soddisfava, infatti le comuni che esistevano non hanno avuto vita lunga.
Sarà allora che la donna di oggi, indipendente e intraprendente, con tratti sociali maschili, non piace più all'uomo naturalmente cacciatore?
O sarà che l'uomo, il cui ruolo da adulto sarebbe stato quello del capofamiglia, si sente così invaso dalle responsabilità da non volersene prendere altre come costruire una famiglia?
O è "colpa" della nostra cultura del "tutto facile"?
Nel senso che se voglio una persona me la prendo e poi, passata la fase idilliaca dell'innamoramento, al sorgere dei primi problemi, me la dò a gambe levate perché non so gestire una problematica?
Effettivamente, sono capaci tutti di stare in un rapporto che non ha problemi, ma quando uno dei due si trova a far fronte a delle difficoltà e toglie attenzioni all'altro, mica tutti sanno starci... è molto più facile scappare.
C'è anche un altro fatto, che molte donne affermano che finché mantengono un atteggiamento di distacco con i loro compagni, questi sono loro devoti, ma se si lasciano andare e si rilassano all'interno del rapporto, allora gli stessi scappano.
Che cosa significa allora? Che la donna deve mantenere la lontananza per assicurarsi l'amore del proprio compagno?
E poi, che dire delle mamme di molti uomini, che manipolano sottilmente i loro figli inculcando loro un grande senso del dovere, tanto grande da indurli a restare accanto alla mamma per sempre, e distruggendo indirettamente i loro rapporti di coppia?
Questo è il punto di vista femminile di una situazione sociale molto diffusa, e sarebbe interessante conoscere a fondo il parere del maschile sullo stesso argomento.
Sarà che la transitorietà e l'incertezza di questo momento storico si riflette anche sulla coppia?
L'uomo e la donna non dovrebbero naturalmente andare verso l'unione?
Il dibattito dell'altra sera è terminato con una presa di coscienza e con tante domande rimaste aperte:
la donna ha sempre avuto e sempre avrà un ruolo determinante in queste dinamiche, sia come compagna che come mamma dei figli maschi.
Molte donne sono dipendenti affettivamente e non si stimano, ricoprendo i loro compagni di pesi, più che di sostegni.
Inoltre, sono quasi tutte molto sospettose, quindi impaurite dall'uomo per retaggio culturale.
Perché tante donne si accontentano delle briciole?
Non è che si creano troppe elucubrazioni mentali e finiscono per perdere la propria spontaneità e il proprio compagno?
Osserviamo cosa porterà questa crisi in ogni settore, compreso quello della ridefinizione dei ruoli di uomo e donna.
domenica 1 giugno 2014
VOLONTA' + FIDUCIA = RISULTATO
Ultimamente mi trovo spesso ad avere a che fare con il tema della VOLONTA' e, come sempre, le persone che aiuto si rivelano essere i più grandi maestri.
Qualche giorno fa, una donna mi ha confidato di aver capito una cosa molto importante per sè stessa: che se non sappiamo cosa vogliamo, non arriveremo mai a ottenere il risultato che desideriamo.
Certo, direte, è ovvio!
In realtà non è sempre così scontato.
Finché si tratta di decidere quale cioccolatino pescare dalla scatola, allora è semplice, ma quando si cominciano a valutare decisioni che riguardano il nostro destino, allora il tutto può diventare più complicato e, anche se pensiamo di sapere la direzione, non è detto che ci sia la sicurezza di volerla percorrere.
Decisioni come, ad esempio, cambiare casa, lavoro, avere un figlio, guarirsi da una malattia richiedono una buona dose di vari ingredienti:
responsabilità, coraggio, decisione, pazienza, volontà, fiducia.
simbolo del 3° Chakra o Plesso Solare, collegato alla Volontà
Molto spesso accade che decidiamo di essere fatalisti e che lasciamo che sia il destino che decida per noi, così cominciamo ad aspettare che quel qualcosa arrivi, agendo solo con qualche piccola spinta pratica.
Poi passa il tempo e cominciamo a perdere la fiducia, ci scoraggiamo e arriviamo anche a pensare di essere sfortunati perché qual qualcosa non arriva.
Questo è il percorso tipico di tante persone frustrate che arrivano ad essere invidiose dei risultati degli altri quando, in realtà, non hanno compreso di aver solo dimenticato uno degli ingredienti citati sopra: la RESPONSABILITA'.
Senza responsabilità non può esserci decisione.
La responsabilità è la capacità di far fronte a un evento, di decidere che cosa fare davanti a una scelta.
La responsabilità è direttamente collegata al LIBERO ARBITRIO.
Se riflettiamo bene, noi decidiamo in ogni istante della nostra vita.
Decidiamo sempre, anche come vivere una situazione; possiamo decidere se viverla deprimendoci oppure se comprenderne la lezione e crescere.
La VOLONTA' è la decisione di assumersi una responsabilità.
"VOLONTA': La facoltà del volere; potere insito nell’uomo di scegliere
e realizzare un comportamento idoneo al raggiungimento di fini determinati, o,
più genericamente, disposizione a fare qualche cosa." (Treccani)
Per questo motivo è valido chiedere all'Universo, cioè a sè stessi, un aiuto per raggiungere quello scopo.
Ma manca ancora un ingrediente, che è poi il più importante: la FIDUCIA.
Dopo aver capito cosa si vuole e aver espresso l'intenzione di arrivare al risultato, bisogna sapersi affidare.
La fiducia comprende la GRATITUDINE; ringraziare come se quel risultato fosse già arrivato e, ancora di più, sapersi mettere nelle mani della provvidenza, considerando di correre il rischio che quel qualcosa possa anche non accadere, disponendosi ad accettare qualsiasi risultato, è la forma più elevata di amore ed è ciò che fa sì che il nostro Dio interiore ci porti ad arrivare alla meta tanto desiderata.
domenica 25 maggio 2014
INTUIZIONE: LA FACOLTA' DI ANTICIPARE GLI EVENTI
Carissimi,
a tutte le persone che aiuto nel loro percorso di guarigione/evoluzione consiglio sempre di affidare le loro decisioni all'INTUITO.
Molti mi domandano come si faccia e che cosa significhi seguire la propria intuizione.
L'intuizione è la voce del cuore, è il sesto senso, è la sensazione che sentiamo quando ci viene proposta una scelta e dobbiamo capire da che parte indirizzarci. L'intuizione non ha niente a che fare con i ragionamenti che affollano le nostre menti e che ci hanno abituati a usare in eccesso, portandoci a sbagliare strada nei nostri percorsi.
L'intuito non sbaglia mai perché rappresenta la nostra SAGGEZZA INTERIORE, le conoscenze che l'anima possiede e che vanno al di là del tempo e dello spazio.
Infatti, le persone che usano più di altre il loro intuito, percepiscono l'arrivo di alcuni fatti della loro vita quotidiana o di altre persone.
Alcune sviluppano sensazioni fisiche vere e proprie che poi si rivelano essere dei segnali anticipatori di un evento. Alcune volte questi si manifestano anche attraverso i sogni, dove le facoltà intellettive lasciano spazio alle emozioni.
L'intuito è una facoltà che solitamente le donne hanno più sviluppata degli uomini che, per cultura, sono abituati a usare prevalentemente il cervello superiore e lasciare un pò meno spazio alla pancia (il secondo cervello, la sede delle emozioni).
Non bisogna confondere l'intuito con l'impulso; quest'ultimo è uno stimolo quasi incontrollato a compiere un'azione e può non essere sempre favorevole.
L'intuito, lo ripeto, non commette mai errori perché sa cosa è meglio per noi.
Per questo motivo è importante non paragonare i propri vissuti a quelli degli altri e soprattutto non lasciarsi convincere a prendere strade che sentiamo non essere nostre.
Esistono molti mezzi a disposizione per rispolverare e ricominciare a utilizzare l'intuito a nostro favore.
Ad esempio, esistono essenze floreali e essenze animali ottime per questo scopo: CERATO, fiore di Bach, è l'essenza cardine che aiuta a ristabilire un contatto con la nostra saggezza interiore e a sviluppare il cosiddetto "terzo occhio", la ghiandola pineale, la sede della chiaroveggenza.
Altre essenze, californiane e australiane che potete trovare comparate nel mio nuovo libro "Manuale di Floriterapia", possono essere abbinate a Cerato per lo stesso scopo.
Anche l'essenza animale del corvo è molto utile per lo sviluppo di intuito, sesto senso e chiaroveggenza. Infatti, il corvo è un animale molto furbo.
C'è anche un bellissimo esercizio che si può fare per sviluppare la capacità di anticipare gli eventi: scegliere a occhi chiusi sette matite colorate cercando di indovinare il colore fino a quando si riesce a non commettere più nessun errore.
Tutti i grandi uomini hanno parlato dell'importanza di sviluppare e seguire il proprio intuito. Aivanhov, ad esempio, scrisse:
Quanti incidenti e
disgrazie capitano agli esseri umani perché non hanno alcuna idea dei pericoli
che corrono prendendo certe decisioni, lanciandosi in certe imprese! Partono
tranquillamente senza vedere nulla, senza prevedere nulla, e si gettano a
capofitto nelle difficoltà.
Se avessero saputo
sviluppare il loro occhio interiore, quest'ultimo li avrebbe avvertiti, poiché
quest’occhio – che a volte viene chiamato “terzo occhio” – è come un radar:
esso invia delle onde nello spazio e queste onde, tornando indietro, sono in
grado di avvertirli riguardo agli ostacoli o ai precipizi da evitare. Se nella
maggior parte degli esseri umani questo radar non funziona, è perché la vita
che essi conducono disturba le onde e impedisce il suo buon funzionamento.
È vero che vi sono casi in
cui l’occhio spirituale, pur se sviluppato, non avverte gli esseri umani.
Quando certi avvenimenti della loro vita sono stabiliti in anticipo dalle leggi
del destino e devono obbligatoriamente realizzarsi, anche se essi ne hanno il
presentimento, viene loro nascosto l’essenziale affinché non possano evitare
tali avvenimenti.
Perciò non rimane loro che
affrontare le prove grazie alla luce e ai metodi dati dalla Scienza iniziatica.
Altrimenti, in genere, se essi hanno saputo preparargli le condizioni adatte, l’occhio
spirituale è lì per avvertirli e guidarli.
domenica 18 maggio 2014
SENSO DI INGIUSTIZIA? ECCO I RIMEDI
Cari amici,
per questo post ho scovato per voi un grandissimo suggerimento di Omraam Mikhaël Aïvanhov.
Credo fortemente in ciò che consiglia e ve lo propongo qui come faccio quando mi trovo ad aiutare persone che sviluppano vari tipi di malattie, proprio a causa di un profondo senso di ingiustizia non accettato.
"Un giorno venne a trovarmi un uomo che soffriva atrocemente per l'atteggiamento dei suoi figli già adulti: benché egli manifestasse nei loro confronti molta bontà e generosità, in cambio non riceveva che ingratitudine e crudeltà, ed era indignato, devastato da quell’ingiustizia.
Gli dissi: «Vuole che le dia un rimedio, un antidoto efficace?
Supererà tali prove se accetterà l’idea che la Provvidenza utilizza questo metodo per rafforzarla, o liberarla, o farla riflettere, o renderla migliore.
Ciò che la sta minando e la fa ammalare è il pensiero che quel che le sta accadendo sia ingiusto.
Inizi a pensare che è giusto, e guarirà».
Quell’uomo ebbe fiducia in me e guarì.
Accettò anche di dire a se stesso che forse stava pagando per certi errori commessi in una esistenza precedente… Finché non si riesce ad accettare questo modo di pensare, ci si rode e ci si distrugge.
Se dunque vi sentite vittima di ingiustizie, accettate l’idea che l'ingiustizia esiste solo in apparenza.
Forse non è vero, forse siete realmente innocenti, ma questa idea vi aiuterà, poiché accettandola vi libererete.
L’ho verificato anche per me."
Aggiungo che le essenze floreali aiutano anche in questo senso, spingendoci a accettare e trasformare in modo sano la rabbia dovuta alle ingiustizie subìte.
Willow, da cui si estrae l'essenza floreale omonima
domenica 11 maggio 2014
SACRO O PROFANO?
Cari amici di Terapia Floreale,
è giunta l'ora di fare un pò di chiarezza su alcune questioni che riguardano i percorsi spirituali.
E' importante, a mio avviso, parlarne proprio in questo momento in cui sul pianeta c'è un grande movimento energetico e sempre più persone si stanno riavvicinando alle pratiche spirituali che già i nostri antenati utilizzavano per curarsi.
Oggi basta digitare in internet "cure olistiche" per trovare un milione di tipi di prodotti naturali e percorsi spirituali che è possibile seguire.
E' bene allora imparare a riconoscere le proposte serie da quelle fasulle, o fuorviate da interessi di vario tipo all'infuori che aiutare le persone.
E' molto facile imbattersi in un corso di primo livello Reiki, ad esempio, che conferisce solo due o tre attivazioni quando, in realtà, per ottenere il primo livello, queste devono essere quattro; oppure farsi seguire da floriterapeuti che consigliano fiori senza neanche conoscere la persona che li richiede.
E' anche molto facile, soprattutto per le donne, incontrare falsi guru che si presentano come uomini illuminati e il cui unico scopo, alla fine, è solo di portarsi a letto le loro allieve.
A me è capitato di incontrare persone, fin'ora solo donne, che sembrava detenessero la verità sul benessere delle persone, ma di avere la sensazione che non fossero ancora così pure. I fatti, col tempo, mi hanno dato ragione su di loro.
Ciò non significa sempre che questi maestri e guide spirituali non possano trasmettere concetti utili e importanti al fine del benessere, nè che siano malintenzionate.
A volte si tratta solo di debolezze umane di cui siamo provvisti tutti, ma che però non consentono loro di fare del bene agli altri.
Quando, invece, si percepisce del fanatismo, allora è meglio riflettere attentamente se ne valga la pena continuare a seguire quel tipo di percorso.
Il percorso spirituale sano lascia sempre all'altra persona il libero arbitrio.
Qualsiasi forma di costrizione ha una base manipolatoria. La manipolazione può avvenire per denaro, per sete di potere o per fame sessuale.
Perciò, davanti alla possibilità di dare inizio a una pratica spirituale, vi invito ancora una volta a seguire il vostro intuito e a valutare se quel tipo di strada faccia per voi.
Ho ritenuto opportuno scrivere queste righe perché molte persone che si avvicinano alle pratiche olistiche, capita che le abbandonino deluse per non aver trovato le guide giuste.
Ciò non significa che bisogna fare di tutta l'erba un fascio; iniziare un percorso spirituale con qualsiasi mezzo preferenziale, è una scelta importante che può portare molto in alto e che auguro a chiunque di poter seguire perché potrà arrivare ad avere immense soddisfazioni.
Bisogna solo capire chi sono coloro che ne approfittano e che trasformano il Sacro in profano.
Mi viene in mente un'essenza californiana, California Poppy, che aiuta a riconoscere le false forme di luce, quelle che abbagliano, ma rubano il potere interiore dell'individuo.
California Poppy aiuta a trovare la spiritualità nel proprio cuore e a sviluppare l'intuizione che permetterà di riconoscere le strade adatte a sè stessi.
domenica 4 maggio 2014
ENDOMETRIOSI: NUOVO RACCONTO DI AUTOGUARIGIONE
Carissimi lettori di Terapia Floreale Blog, e in particolare mi rivolgo alle lettrici,
ecco una nuova testimonianza di autoguarigione di una donna che dall'essere quasi invalidata a causa dei dolori che sentiva, è rinata attraverso un profondo percorso di cambiamento di sè stessa.
Questa testimonianza è un grande esempio per molte altre donne che soffrono, ma che pian piano, come fa l'acqua con la roccia e ha fatto la donna che ha scritto queste righe per noi, stanno recuperando il loro ruolo di donne sagge, intuitive, indipendenti affettivamente e accoglienti con gli altri allo stesso tempo.
Una dimostrazione, scritta in queste righe, che la medicina allopatica e la medicina olistica possono andare avanti parallelamente senza intralciarsi a vicenda.
Immagino questa testimonianza come la prima di una lunga serie, dove sempre più donne racconteranno la riconquista del loro ruolo nel mondo.
Buona lettura!
"24/04/2014
Da che mi
ricordo le mestruazioni sono sempre state una tragedia per me. Duravano 7-8
giorni, un flusso abbondante e
dolori terribili.
I primi 3 giorni dovevo stare in casa a letto sotto forti antidolorifici
che comunque non eliminavano il dolore. Avevo delle fitte terribili e non
potevo fare nulla, neanche camminare. Dopo i primi giorni avevo anche mal di
stomaco per via degli antidolorifici presi. Inoltre le prime due notti di ciclo
avevo episodi di svenimento quando mi alzavo per andare in bagno. I giorni
successivi al ciclo mi servivano per riprendermi dalla batosta e vivevo nella
paura di quella settimana tutti i mesi.
Quando ho
iniziato a lavorare i dolori hanno iniziato ad essere presenti anche durante i
giorni di non-ciclo e piano, piano mi sono ritrovata ad avere mal di pancia
tutti i giorni.
La mia pancia era gonfia, dolorante, mi ero riempita di brufoli
in faccia e sulla schiena e mi sentivo malata. Mi hanno diagnosticato
l’endometriosi e a quel punto il mio problema aveva un nome. I medici mi
dicevano che non c’era cura e che l’unica cosa che potevo fare era operarmi.
Io non ci ho
creduto e mi sono rivolta alla medicina cinese. Ho contattato un medico
italiano laureato sia in medicina generica sia in medicina cinese che mi aveva
consigliato un’amica, Camillo Luppini.
La medicina cinese è stata preziosa e mi
ha permesso di capire l’influenza che l’alimentazione ha sul nostro organismo,
inoltre grazie alle sedute di agopuntura e alle erbe che il medico mi ha
prescritto in 6 mesi mi erano passati i dolori.
Non avevano detto
che avrei dovuto conviverci per sempre?
Avevo però
fatto un errore. Avevo curato prima l’esterno che l’interno.
E allora sono
arrivate le emorragie. Le mestruazioni non mi davano dolore ma non finivano
più.
Hanno iniziato durando 2 settimane poi 25 giorni, poi altri venti giorni.
Ero pallidissima, perdevo i capelli, non avevo più energia e a volte ho persino
avuto paura, paura di perdere troppo sangue di notte e non accorgermi di nulla…
A quel punto
mi sono arresa a ritornare alla medicina tradizionale e prendere la pillola.
Sapevo che non era una cura ma in quel momento mi ha ridato la vita. Ho preso
la Cerazette per tre anni, la pillola che si prende in modo continuativo e che
non prevede nessun sanguinamento mensile.
I dolori giornalieri alla pancia erano
ripresi ma li sopportavo. Nel frattempo mi erano tornate le energie e ho
ripreso la mia vita…lavoro, palestra, corsa, ballo, viaggi e tutto quello che
mi appassionava.
Però sapevo
che quella non era una cura, la mia pancia me lo ricordava tutti i giorni con
quei doloretti, sopportabili ma costanti e che mi facevano sentire malata. E poi
io volevo che il mio corpo funzionasse bene da solo…senza pillole.
Grazie ad una
testimonianza letta online di una ragazza guarita dall’endometriosi che citava
i fiori di Bach e i consigli di Cristiana Zenoni, mi sono messa in contatto con
Cristiana e ho iniziato un percorso con lei.
Durante il nostro primo colloquio Cristiana mi ha detto che i fiori mi avrebbero indotta ad un cambiamento, ma che
io dovevo essere pronta ad “ascoltarli” e a lavorare insieme a loro…non
avrebbero certo fatto tutto da soli.
Ho capito che era centrale la volontà di
cambiare e di guarire.
Questo è stato un passo molto importante per me:
decidere che volevo guarire.
Infatti,
durante il mio percorso con Cristiana mi sono accorta che una parte di me non
voleva guarire. Volevo avere una scusa per fermarmi da tutti i doveri
quotidiani, volevo non essere autosufficiente e che qualcuno mi accudisse con
amore.
E’ stato molto importante riconoscere questo e capirne le ragioni.
Se penso alle
mie prime chiaccherate con Cristiana, ricordo che cercavo una spiegazione al mio
malessere interiore attribuendolo a cause esterne:
questioni irrisolte con la
mia famiglia, il lavoro stressante, le persone che mi circondavano che non mi
volevano abbastanza bene.
Poi ho capito.
Col tempo ho capito che parte tutto da dentro.
Se tu stai bene dentro di te
tutto quello che ti circonda lo vedi con occhi nuovi e così…impari a ballare
sotto la pioggia.
E allora il
mio modo di guardare la vita piano, piano è cambiato:
ho tolto gli occhiali con
le lenti grigie e ho messo su quelli con le lenti colorate.
I fiori e la guida
di Cristiana sono stati fondamentali. E’ però importante in ugual misura volere
fortemente stare bene.
I fiori ti
lavorano dentro e ti aiutano a capire cosa non va e a sciogliere i nodi che
porti dentro.
Cristiana mi ha aiutata a focalizzare su ciò che era importante,
a trovare le mie soluzioni, a capire la mia essenza femminile, a sviluppare la
mia capacità di curare me stessa.
Mi ha consigliato delle letture e dei
seminari durante il nostro percorso che mi hanno indicato la strada.
Il primo
contatto con lei è stato a Novembre del 2012 e a gennaio 2014 abbiamo avuto
l’ultimo colloquio ed è stata lei stessa a dirmi che avrei potuto continuare da
sola, che mi ero autoguarita e aveva ragione.
Ho apprezzato molto il suo “lasciarmi
andare” che mi ha confermato una volta ancora l’etica di Cristiana che è in
linea anche con il mio pensiero, ovvero che è importante avere fiducia nelle
proprie capacità di autoguarigione e non dipendere da niente e da nessuno.
Ho
smesso la pillola lo stesso mese e ho avuto due mestruazioni da allora. Sono
andate benissimo e mi hanno dato la conferma di quello che sentivo: sono guarita.
Il mio corpo
mi stava dicendo che non accettavo le mestruazioni in quanto espressione della
mia femminilità e ora che ho capito che cosa c’era dietro, il nodo del non
accettare al 100% l’essere donna e le ragioni che vi stavano alla base, il mio
corpo risponde di conseguenza.
Le mestruazioni sono andate benissimo, sono
durate 5-6 giorni, con un flusso normale, con pochi dolori (risolti con un paio
di moment) ed è stato incredibile. Un miracolo. Sono guarita. Sto bene.
E la cosa
incredibile è che adesso ringrazio l’endometriosi perché senza di lei non avrei
fatto questo percorso che mi ha portato a stare bene nel profondo, che mi ha
fatto vedere le cose con uno sguardo diverso, che mi ha insegnato molto e mi ha
permesso di entrare in profondo contatto con me stessa.
Non ho
cambiato niente di “esterno” nella mia vita ma è cambiato tutto dentro.
Mi
sento bene. E sono qui a scrivere sperando che le mie parole possano aiutare
qualcuno.
A Marzo, dopo
aver avuto la prima mestruazione serena, ho scritto a Cristiana questa mail:
Cara Cristiana,
ti scrivo perché mi
sono arrivate le mestruazioni.
Non sai che commozione
sento nel dirti che sono andate benissimo. Sono arrivate lunedì sera prima
della lezione di salsa, che ho comunque fatto.
Ho avuto qualche leggerissimo
doloretto nei primi due giorni ma gestibile con qualche Moment (e non con gli
Aulin!).
Sono stupita di quanto sono stata bene. Non si è nemmeno lontanamente
avvicinato al calvario che mi ricordavo. La mia vita è cambiata in tutto e per
tutto e ora ne ho una prova tangibile. Sono guarita. E sono convinta che starò
sempre meglio perché ho intrapreso la strada giusta, quella della ricerca di un
equilibrio tra emozioni, mente, energia e corpo fisico, quella in cui la
malattia è un messaggio prezioso.
Ho iniziato subito a
leggere il libro di Alexandra Pope “Mestruazioni” e lo sento proprio il libro
adatto a me in questi giorni. Ho anche fatto un dipinto di me stessa con il
sangue ed è stato un momento di tenerezza e di contatto profondo con la mia
essenza femminile.
Sento che il percorso
che ho intrapreso è quello giusto per me e mi sta portando esattamente dove
volevo andare e mi sta guarendo nel profondo.
Grazie infinite per la
tua preziosa guida, per le tue abilità di curandera, per avermi indicato la
strada ed avermi dato gli strumenti per poter continuare da sola, grazie per
avermi fatto scoprire a mia volta le mie doti di curandera.
Grazie grazie
grazie.
Non appena sentirò
arrivare dentro di me le parole giuste, ti scriverò della mia esperienza
affinché tu possa utilizzarla per il tuo lavoro. So che là fuori ci sono tante
donne che stanno vivendo quello che ho vissuto io per anni e spero che la mia
testimonianza possa aiutare qualcun altro.
Ci sentiamo presto!
Un abbraccio forte
Spero che la
mia testimonianza possa essere di aiuto e di ispirazione per chi si sente
malato.
Buona vita a
tutti!"
Che dire di più? Sicuramente un GRAZIE enorme a questa donna per le sue parole cariche d'amore e di speranza, e per l'altra grande dote che ha dimostrato scrivendo queste righe: il CORAGGIO di aprirsi e di raccontare.
Il coraggio è la virtù del cuore: COR-AGGIO... che è sinonimo di "AMORE", la sola e unica TERAPIA.
Per maggiori informazioni sul tipo di percorso interiore e olistico che ha seguito questa donna, è possibile scaricare la guida in e-book "ENDOMETRIOSI: SI PUO' AUTOGUARIRE".
Oppure potete scrivere una mail a info@terapiafloreale.it
Iscriviti a:
Post (Atom)














