domenica 3 novembre 2013

MALATTIA = MANCANZA DI AMORE


La visione di massa della malattia è che questa è una brutta bestia che colpisce una persona sfortunata che non può far niente se non sperare di guarire.

Anch'io lo pensavo fino a qualche anno fa; prima di avvicinarmi alla terapia floreale ero convinta che i malati fossero dei poverini a cui è capitata una grande sfortuna, e che io stessa lo fossi quando per un anno ho dovuto subire delle dolorosissime iniezioni di penicillina per poi dover essere operata ugualmente.
Così come quando sono stata sottoposta a un secondo tipo di intervento ancora più invasivo qualche anno dopo. 
Con questa idea, ero anche piena di paure, oltre che di malattie. 

Poi ho cominciato ad assumere i fiori e a studiare i libri del dott. Edward Bach e via via hanno cominciato a delinearsi nella mia mente nuove visioni sul concetto di salute e di malattia.
Visioni che avevo sempre intuito dentro di me, ma alle quali non potevo dare seguito dato che tutti la pensavano in modo opposto. Mi sarei presa della pazza.

Studiando il dott. Bach, ho cominciato a riflettere molto sul concetto di malattia come espressione di un'impurità dell'anima, un segnale che questa utilizza per dirci che stiamo percorrendo un'idea sbagliata per noi stessi.

All'inizio è normale risentirsi di affermazioni tanto forti quanto diverse dal modo di pensare comune.
Eppure, quando la permalosità se ne va e lascia il posto alla riflessione, si comincia a sentirsi più forti. Si comincia a pensare che forse è vero il detto "ognuno è il miglior medico di sè stesso".

Ma quali sono questi "difetti"?
Ad esempio, i troppi sensi di colpa; l'esagerato senso del dovere; il vittimismo; il controllo esasperato; la mancanza di coraggio nel dare una svolta a situazioni che non ci stanno bene; la costante preoccupazione per i propri cari; il materialismo; l'infinito orgoglio; il fanatismo; la rabbia portata avanti per tanto tempo; il subdolo rancore; il dubbio persistente. Ma soprattutto, la mancanza di autostima.
L'auto-svalutazione è il peggior difetto alla base delle malattie, soprattutto di quelle autoimmuni.

La prova che la patologia nasce dalle emozioni negative sopra descritte ce l'abbiamo in natura. 
I rimedi floreali, riequilibrando i nostri difetti con le qualità opposte e innate in ognuno di noi, aiutano, indirettamente, a risolvere moltissimi malesseri.

Si. La natura ci fornisce la prova che è vero che la malattia trova le sue radici dentro di noi e che rappresenta il sintomo fisico di un'impurità dell'anima.




Certo in quest'ottica, la parola "poverino" rivolto a un malato, scompare.
Si comincerà a nutrire un'idea dell'essere umano diversa da quella comune e a vederlo per ciò che realmente è
UN CAPOLAVORO INENARRABILE (usando le parole di Silvano Agosti) al quale sono sempre state raccontate un sacco di bugie che l'anno convinto a sentirsi una vittima invece che un protagonista della sua vita, come in effetti è.

Per questo motivo, cari amici di questo blog, vi esorto con tutto il cuore a studiare i fiori di Bach e a mettervi in discussione il più possibile, senza essere troppo severi con voi stessi, ma nella ricerca di migliorarvi continuamente.

Solo così la maleducazione e la prepotenza, lo sfruttamento incosciente delle risorse del pianeta, l'ignoranza e la delinquenza che oggi regnano sovrane, potranno essere sostituite dalla gentilezza, dalla pazienza e dall'amore.

Perché solo cominciando ad avere una profonda stima per sè stessi, è possibile AMARE E RISPETTARE anche gli altri esseri umani e la natura, ed aiutarli a guarire.



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