domenica 27 ottobre 2013

SESSUALITA' E GUARIGIONE (parte seconda)


Carissimi,
avete letto il post precedente?
Voi che cosa ne pensate della sessualità come via di guarigione?

Personalmente, credo che sarà un argomento sempre più dibattuto, dato che ormai ne ha parlato anche la tv, anche se in senso diffamatorio.

Una delle più importanti regole del marketing, però, dice che "se ne parli bene o se ne parli male, l'importante è che se ne parli".

Finalmente, direi, l'argomento è uscito allo scoperto e ora ognuno ha la possibilità di costruirsi la sua idea personale.

Per quanto mi riguarda, studiando Freud all'università, ho cominciato a chiedermi se avesse ragione oppure no.
Freud sosteneva che tutta la vita di un essere umano dipende dallo sviluppo della sessualità che ha vissuto in età infantile.
Se queste fasi sessuali che Freud individuò non vengono risolte, l'individuo può sviluppare dalla semplice nevrosi alla più complicata psicosi.

Il padre della psicoanalisi sosteneva che le bambine possono risolvere il complesso di Elettra (il naturale istinto sessuale verso il padre e il conflitto con la madre rivale) con la rassegnazione di non avere il pene, accettando, per questo, la superiorità dell'uomo.
Beh, forse il buon Freud a una certa età ha cominciato ad abusare delle droghe di cui è risaputo facesse uso, ma ciò non toglie che ha portato un grande contributo per quanto riguarda la scoperta dell'inconscio e l'attenzione che ha posto sul ruolo della sessualità come garanzia di benessere, nonostante alcune sue opinioni possano essere condivisibili o meno.

Dopo di lui, Melanie Klein, Anna Freud, e tanti altri hanno continuato lo studio avviato da Freud, proponendo nuove teorie o modificando la sua.
Tuttavia, non è necessario studiare Freud o la psicologia per capire che la sessualità è determinante per la salute psico-fisica dell'essere umano.
Se pensiamo che è tramite la sessualità che ha inizio la vita...

Invece, oggigiorno il tema della sessualità è stato travisato e rappresenta un argomento tabù. Eppure ogni persona fa sesso, così come mangia, beve o dorme. Se bisogna vergognarsi e tenere nascosta la sessualità, allora ci si dovrebbe vergognare anche di mangiare, bere o dormire?
Non è, allo stesso modo, una pratica naturale, un bisogno legittimo dell'essere umano?

Il tenerla nascosta: è stato questo che l'ha fatta diventare, oggi, un problema sociale.

Donne che vengono violentate o che si prostituiscono, adolescenti che sfociano nella pornografia, uomini che non vedono l'ora di scappare al night club, ma anche sempre più casi di ejaculazione precoce o di impotenza.
Perché la TV non ne parla? Perché non si porta allo scoperto il problema e si tenta di risolverlo? Ve lo siete mai chiesto?
Dato il grave problema, perché non si educa alla sessualità nelle scuole?

Purtroppo, in una cultura limitata come la nostra occidentale, si tende a considerare l'argomento come qualcosa di sporco e di cui provare vergogna.
In realtà, oggi più che mai, dove le persone sono sempre più malate, bisognerebbe soffermarsi un attimo a riflettere.

La riflessologia ci insegna che ogni parte del nostro corpo ha dei collegamenti con gli organi principali: sotto la pianta del piede si trova la mappa di tutto il corpo, anche nel viso, nell'occhio o nell'orecchio. 
Stimolare dei punti specifici della pianta del piede o dell'orecchio, ad esempio, porterà a una corrispondenza nell'intestino, nel fegato, nel pancreas, eccetera.
Perché non dovrebbe essere lo stesso per gli organi genitali?
La medicina di altri popoli dice che è così.



Se l'Europa e gli Stati Uniti stanno diventando un enorme ospedale, bisognerebbe chiedersi se non è il caso di iniziare a cambiare qualche idea.

E se il sesso, che è un'energia potentissima, portasse davvero a delle guarigioni, se praticato costantemente con questo obiettivo?



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