domenica 15 giugno 2014

COPPIE SINGLE


Carissimi amici di Terapia Floreale,

Questa volta trattiamo un argomento sul quale è da qualche tempo che ragiono: le coppie single.
Chiamo così molte coppie di uomini e donne che esistono al giorno d'oggi e che sono delle coppie a metà perché si piacciono, si frequentano, ma guai a parlare di qualcosa di più concreto come una convivenza o una famiglia.
Il rapporto rimane fermo al primo stadio, quello della conoscenza reciproca e degli incontri di sfuggita.
Ma perché?

Questa è la domanda alla quale abbiamo cercato di dare una risposta in un dibattito tra donne di qualche sera fa.
Le ipotesi che sorgono dopo il "perché" sono molte.
Ad esempio, ci chiedevamo perché ci siano in circolazione molte donne in gamba, belle e intelligenti che non riescono a trovare l'uomo adatto a loro.
Idem, la stessa domanda se la pone qualche uomo riferito al suo genere.

Anni fa non era un fenomeno diffuso come adesso; poteva succedere che qualche persona restasse single, ma erano casi rari. Tutti trovavano un marito o una moglie, ma ora sembra che l'uomo e la donna stiano andando verso un allontanamento.
I valori come il matrimonio, si sa, stanno un pò crollando.

E allora, durante il dibattito, ci siamo anche chieste se sarà perché si sta andando verso un concetto di "comune" come quella che intendeva Osho, spinto anche dal fatto che le condizioni di crisi economiche-sociali stanno portando alla nascita di tante comunità?
(Una comune è una comunità dove il matrimonio non esiste e i figli vengono cresciuti da tutti i membri).
Ma neanche questa ipotesi ci soddisfava, infatti le comuni che esistevano non hanno avuto vita lunga.

Sarà allora che la donna di oggi, indipendente e intraprendente, con tratti sociali maschili, non piace più all'uomo naturalmente cacciatore?
O sarà che l'uomo, il cui ruolo da adulto sarebbe stato quello del capofamiglia, si sente così invaso dalle responsabilità da non volersene prendere altre come costruire una famiglia?

O è "colpa" della nostra cultura del "tutto facile"? 
Nel senso che se voglio una persona me la prendo e poi, passata la fase idilliaca dell'innamoramento, al sorgere dei primi problemi, me la dò a gambe levate perché non so gestire una problematica?
Effettivamente, sono capaci tutti di stare in un rapporto che non ha problemi, ma quando uno dei due si trova a far fronte a delle difficoltà e toglie attenzioni all'altro, mica tutti sanno starci... è molto più facile scappare.

C'è anche un altro fatto, che molte donne affermano che finché mantengono un atteggiamento di distacco con i loro compagni, questi sono loro devoti, ma se si lasciano andare e si rilassano all'interno del rapporto, allora gli stessi scappano.
Che cosa significa allora? Che la donna deve mantenere la lontananza per assicurarsi l'amore del proprio compagno?

E poi, che dire delle mamme di molti uomini, che manipolano sottilmente i loro figli inculcando loro un grande senso del dovere, tanto grande da indurli a restare accanto alla mamma per sempre, e distruggendo indirettamente i loro rapporti di coppia? 

Questo è il punto di vista femminile di una situazione sociale molto diffusa, e sarebbe interessante conoscere a fondo il parere del maschile sullo stesso argomento.

Sarà che la transitorietà e l'incertezza di questo momento storico si riflette anche sulla coppia? 
L'uomo e la donna non dovrebbero naturalmente andare verso l'unione?

Il dibattito dell'altra sera è terminato con una presa di coscienza e con tante domande rimaste aperte:
la donna ha sempre avuto e sempre avrà un ruolo determinante in queste dinamiche, sia come compagna che come mamma dei figli maschi.
Molte donne sono dipendenti affettivamente e non si stimano, ricoprendo i loro compagni di pesi, più che di sostegni. 
Inoltre, sono quasi tutte molto sospettose, quindi impaurite dall'uomo per retaggio culturale.
Perché tante donne si accontentano delle briciole?
Non è che si creano troppe elucubrazioni mentali e finiscono per perdere la propria spontaneità e il proprio compagno? 
Osserviamo cosa porterà questa crisi in ogni settore, compreso quello della ridefinizione dei ruoli di uomo e donna.


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