domenica 9 febbraio 2014

SCONNESSIONE: LA MALATTIA DELLE PECORE NERE


Ciao a tutti e ben trovati su questo blog!

Oggi parlo di un malessere che colpisce una piccola parte della popolazione mondiale. 
Parlo di chi si sente tagliato fuori dalla maggior parte dei discorsi nelle situazioni sociali e che si sente incompreso finendo per isolarsi.


In realtà, lo stato d'animo di cui tratto, porta a un isolamento che viene in parte ricercato da questa piccola parte di persone e in parte procurato dal gruppo.
Di solito, sono persone che hanno raggiunto un buon grado di consapevolezza della realtà circostante, che si lasciano influenzare ben poco dal pensiero di massa e che sanno il fatto loro.

Il problema è che, quando si trovano a confrontarsi con un gruppo di persone a un grado di consapevolezza meno sviluppato del loro, non riescono a esprimere le proprie idee perché non si sentono capite e verrebbero derise.



Finiscono allora per rinunciare a comunicare le proprie convinzioni e sviluppano una sensazione di distacco dal gruppo, una vera e propria "SCONNESSIONE", termine utilizzato da un'amico che mi racconta di provare spesso questo stato d'animo e al quale ho chiesto di poter prendere in prestito per scrivere questo post.

La sensazione di "sconnessione" è la stessa che provano i bambini indaco costretti dalla scuola a imparare nozioni che loro trovano superate.

La causa del distacco percepito da questa, ancor piccola, parte di popolazione di "sconnessi" è la condizione di cecità e limitazione che predomina ancora in questa società.

Quando questa piccola parte di persone "sconnesse" dalla massa si trova a confrontarsi con i propri "simili", allora prova un senso di accoglienza e libertà d'espressione. E' come quando si è in un paese straniero di cui non si conosce la lingua, ci si sente bloccati nel farsi capire, e poi si ritorna a casa e finalmente si può parlare la propria lingua.
Il mio amico dice che, in realtà, lui percepisce una sconnessione "orizzontale" (cioè con le persone), ma una grande connessione "verticale" (cioè con il divino). Quasi una forma di autismo in alcuni casi.

Che cosa possono fare, allora, gli "sconnessi" in questione per superare questa sensazione di distacco dalla massa e di conseguente isolamento?
Per fortuna, la natura pensa davvero a tutto e, anche in questi casi, troviamo un'essenza floreale che aiuta a superare il malessere e il blocco espressivo: 
WATER VIOLET.


Water Violet consente di trovare la forma più adatta di comunicare le proprie idee, anche se ancora lontane dall'opinione dei più, sollecitando negli altri il confronto e l'apertura verso il nuovo.
Siamo animali sociali, non siamo nati per vivere isolati, ma abbiamo bisogno di CONDIVIDERE, o "connetterci"...

Sarà grazie a questa piccola parte di persone se l'umanità progredirà, così come è sempre stato nei secoli. 
Mi immagino che cosa può aver provato uno "sconnesso" come Galileo...per fortuna non si è isolato!


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